VITERBO – Per gli uomini della Polizia di Stato della Sezione Polizia Stradale di Viterbo e dei Distaccamenti di Monterosi e Tarquinia, questa settimana, dal 7 al 13 novembre, è dedicata principalmente all’attuazione dell’operazione europea sulla sicurezza stradale denominata “SEAT-BELT”: si tratta di un’attività continua di prevenzione e repressione focalizzata in maniera precipua sull’uso corretto delle cinture di sicurezza, programmata d’intesa con il Network Europeo delle Polizie Stradali denominato “Tispol”.

A tali controlli, si affiancano quelli relativi al corretto utilizzo del casco da parte di tutte quelle persone amanti delle “due ruote”.

Lo scopo di questa campagna di sicurezza è quello di verificare efficacemente, su tutte le arterie europee di grande viabilità, il rispetto del corretto utilizzo delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta, anche con particolare riguardo ai seggiolini per bambini, da parte di conducenti e occupanti di veicoli a motore, con l’obiettivo di ottenere sia una costante riduzione degli eventi infortunistici su strada, sia un decremento delle conseguenze che scaturiscono da tale fenomeno, in ordine al numero di persone decedute, ferite ed ai conseguenti “danni sociali” da esso derivanti.

– I dati statistici confermano – afferma il Dirigente Polstrada di Viterbo, Dr. Porroni – che, a fronte di una sempre maggiore sensibilizzazione e consapevolezza da parte degli automobilisti sull’uso dei sistemi di ritenuta per i passeggeri dei sedili anteriori dei veicoli, di contro persiste ancora una certa riluttanza al loro corretto utilizzo da parte degli occupanti i sedili posteriori. Allo stesso modo, risultano esserci delle “resistenze” riguardo all’uso dei predetti dispositivi per i bambini che utilizzano i seggiolini. Constatiamo, invece, con soddisfazione che l’utilizzo del casco, nella nostra provincia, ormai da tempo rappresenta una “buona abitudine” da parte di tutti gli utenti della strada che si muovono su due ruote: purtroppo, però, molti giovani scooteristi non lo calzano in maniera corretta o, addirittura non lo allacciano, per non parlare di altri (la minoranza) che ne usano alcuni non omologati… Il casco deve essere aderente alla testa e della corretta taglia, omologato e sempre ben allacciato: solo così può assolvere efficacemente al compito di proteggere il nostro cranio ed il nostro volto. Una raccomandazione analoga, poi, va fatta anche ai ciclisti: sia che percorriate strade asfaltate, sia che vi avventuriate su tracciati sterrati ricordatevi sempre di allacciare correttamente il vostro caschetto: potrebbe salvarvi la vita!

Il monitoraggio del fenomeno avverrà su tutte le arterie principali della provincia, ove verranno approntati dei posti di controllo o attuate delle verifiche a campione sugli automobilisti e motociclisti in transito.