VITERBO – “Il grave incidente avvenuto in Puglia il 12 luglio 2016 fra Andria a Corato nel quale sono morte 27 persone, ha sollevato da parte dei viaggiatori della Ferrovia Roma Nord una serie interminabile di discussioni ed assunti.

Un signore che incontro spesso durante i miei viaggi con il treno si esordisce: “Vede signore le critiche da effettuare sull’orario del 7 marzo 2016 sono tante, solo una parola pragmatica sopprime ogni discorso: LA REGOLARITA’. Si caro signore, la regolarità prima era un miraggio, ora il sevizio è molto più “costante”, gli incroci sono sempre quelli, con questo sistema di esercizio, si è riusciti a ridurre la possibilità di incidenti al minimo. Prima bastava l’errore di una singola persona per causare un incidente come quello del 15 novembre del 1943 o come quello in Puglia, ora per avere un incidente debbono sbagliare ben sei persone, il livello di sicurezza si è innalzato notevolmente.

Purtroppo, ove non esiste la tecnologia, occorre sopperire in altro modo”.

Bene controbatto, perché non arriva questa tecnologia?

Continua il mio compagno di viaggio: “Vede signore, so che all’ATAC si stanno battendo da anni per avere questa tecnologia, purtroppo non arriva ed ora, il tutto si ripercuote a discapito dell’utenza. Parte del personale pur di far viaggiare i convogli regolarmente ha rinunciato alle ferie, sono gli ingegneri della ferrovia, che con abilità sono riusciti a sopperire alla carenza di tecnologia”.

Continua il mio interlocutore “Se la politica non smetterà di giocare sulle spalle dei pendolari con dichiarazioni deludenti e contraddittorie la situazione diventerà insostenibile. Dove sono i soldi del famoso Patto per il Lazio, quando si procederà all’acquisto di nuovi convogli, perché i soldi stanziati dalla Comunità europea è difficile ottenerli?”

Dopo questa conversazione mi domando, saranno vere le parole del ministro Del Rio al 13 luglio 2016: “Quasi un miliardo per il trasporto pubblico locale ferroviario”? Poi mi rammento, non erano un miliardo e trecento milioni pochi giorni fa? Ed infine, dove sono finiti un miliardo e seicento milioni di euro per trasporto pubblico locale a decorrere dall’anno 2013 concernenti la Legge di stabilità dell’ 11 ottobre 2012?”

Gianfranco Lelmi

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