MONTEFIASCONE – Negli ultimi tempi il neo consigliere A. Bracoloni, in alcune sue dichiarazioni, fatte anche alla stampa, ha sottolineato il suo specifico interesse da prestare nella cura dell’ornato della città; ci siamo aggirati per alcune strade ed onestamente non è che di ornato se ne è visto molto.

Lo stato di degrado, abbastanza marcato, che ci ha colpito è la situazione del tratto di marciapiedi dal Km 97,550 fin verso il distributore dei carburanti, sulla regionale Cassia, all’inizio della città, provenendo da Viterbo.

Un tratto di marciapiedi abbastanza dissestato, lungo il quale vi sono diversi tombini in lamiera, alcuni dei quali dal telaio non perfettamente murato con le grappe che emergono fuori dal cemento; il fondo è costituito da cemento in gran parte sgretolato, per cui, buche più o meno grandi ed avvallamenti, non mancano. La cosa che più ci ha colpito, è la presenza su di esso, di alcuni vecchi ferri arrugginiti, sconnessi e contorti, i quali, per la loro forma, danno l’idea di essere stati una pubblica bacheca per la pubblicità o qualcosa di simile. Rimuovere tali ferracci è quanto mai necessario anche perché. oltre ad non essere utili, sono un ostacolo per i passanti. Senza dimenticare che lo stesso ciglio tra il fondo stradale ed il marciapiedi non gode di buona salute e, in alcuni punti, è completamente sgretolato.

Va sottolineato che detto marciapiedi è quotidianamente molto frequentato soprattutto dai numerosi camperisti che, lasciano i loro camper presso il magnifico spazio loro riservato, ben dotato di tutti i servizi, presso la locale cantina sociale dell’Est! Est!! Est!!! e, lento pede deambulando, vanno in visita alla città.

Un marciapiedi, quindi, di massima importanza, in quanto da visibilità della città; un marciapiedi molto frequentato; un marciapiedi che dovrebbe essere, come si suol dire, uno specchio, di contro invece, allo stato attuale, lascia molto a desiderare ed è cosparso di insidie per chi vi cammina. Non va dimenticato che da esso si ha una delle più suggestive vedute del lato sud della città con la splendida cupola che è visibile nel suo insieme dalle fondamenta alla croce posta sulla parte più alta del cupolino. Unico punto, questo, a ridosso della città, nel quale, si ha questa completa e suggestiva visibilità della cupola stessa, per cui, chi vi transita si ferma volentieri sia per fare foto, sia per ammirare la naturale bellezza che si propone allo sguardo. Intervenire, nei tempi i più brevi possibili, non solo sarebbe opportuno, ma urgente e necessario.

Pietro Brigliozzi