MONTEFIASCONE Il muretto, con su paletti e rete metallica che delimita il marciapiedi di una proprietà privata lungo la regionale Cassia, intorno al Kmetro novantasei e cinquecento, nella frazione Grilli, è di nuovo a terra.

Questo tratto di muretto, nel suo essere demolito per una lunghezza di circa dieci metri e danneggiato per altri cinque, sta arrecando danni al suddetto proprietario; tali danni sono stati causati, ancora una volta, da automobilisti che, in quel tratto di strada, spesso e volentieri, sbandando, per la velocità sostenuta con la quale procedono, vi finiscono contro.

Fin qui si fa un tipo di constatazione; quello che più preoccupa il proprietario del terreno, sta nel fatto dei lunghi tempi che passano prima che tale opera venga ripristinata.

Signor proprietario, di nuovo con la recinzione a terra?!
Ebbene si. Debbo dire che da poco era stato restaurato un altro tratto limitrofo che aveva subito lo stesso destino, ma la sorte nefasta, non gli da pace. Ora è di nuovo abbattuto ed insiste sulla mia proprietà recandomi abbastanza danni e fastidi.

La prassi per il restauro?!
Qui sta lo scandalo e la dimenticanza che debbo subire. Nel caso attuale si deve considerare che l’attuale danneggiamento lo ha subito il mese del settembre scorso; è passato quasi un anno. L’Assicurazione mi ha resarcito i danni alla recinsione soprastante a lui, ma non il muretto che, nel suo essere, dipende da un’azienda regionale ed è quindi essa che deve effettuare il restauro. Da quanto sono riuscito a sapere, l’Assicurazione, come ha liquidato me, per le mie competenze, dovrebbe aver liquidato anche l’azienda per le sue. Quello che lascia perplessi sta nel fatto che tale azienda, per effettuare il ripristino del muretto, visto il lungo tempo trascorso, sembra che non ne voglia sapere, o, per lo meno, è molto blanda nell’intervenire in tempi ragionevoli. Questa è la storia della situazione; certamente non piacevole e, non è che io, la possa accettare razionalmente, anzi, definirei questo modo di agire, abbastanza deplorevole.

Mi pare che in quello spazio vi sia anche un palo della pubbblica illuminazione?!
Ebbene si. Questo è un motivo in più che va a suffragare le mie preoccupate considerazioni. Anche quel punto luce pubblico, infatti, è ancora li, senza che vi sia stato alcun intervento di ripristino e direi, visto il danneggiamento alla sua base, è rimasto anche in una posizione di dubbia efficiente stabilità, la quale, specialmente se forti venti, come spesso accade, dovessero soffiare nella zona, è molto compromessa con il pericolo che potrebbe cadere sull’intera carreggiata della strada, senza escludere che possa colpire qualche auto in transito. Mi auguro che questa situazione venga sanata al più presto possibile.

Pietro Brigliozzi
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