le molteplici attività investigative della Squadra Mobile hanno portato all’Operazione “NUOVA ALBA”

Con una brillante operazione antidroga, la Questura di Viterbo chiude l’anno 2020. L’attività investigativa è momentaneamente conclusa ma ha portato alla luce uno scenario internazionale che faceva capo ad un pluripregiudicato, arrestato e residente a Bruxelles, che oltre alla squadra mobile di Viterbo ha visto coinvolti nelle indagini personale della Polizia di Frontiera di Roma Fiumicino e del  Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale Polizia Criminale.

Operazione Nuova Alba
Il Questore Giancaro Sant’Elia, il capo della Mobile Gian Fabrizio Moschini, il Col. Marcoaldi dell’arma , la dottoressa Valentina Cetroni di Polaria

Il Questore Sant’Elia ha sottolineato che l’anno che si sta concludendo è stato caratterizzato dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, che ha visto coinvolti le donne e gli uomini della Polizia di Stato impegnati a contenere e limitare in ogni modo la diffusione del contagio. In questo contesto la Polizia di Stato non ha trascurato gli impegni di prevenzione e repressione dei reati.

Nell’anno 2020 sono state molteplici le attività investigative della Squadra Mobile finalizzate al contrasto dei delitti in materia di sostanze stupefacenti, che hanno portato all’Operazione “NUOVA ALBA”

Le investigazioni hanno avuto inizio nel settembre 2019, con l’arresto in flagranza di un giovane albanese trovato in possesso di gr. 21,4 di cocaina e di 470,00 euro. Gli venne sequestrata la Smart utilizzata per l’attività di spaccio.

Nel controllare il traffico telefonico del cellulare del giovane che risiedeva a Bagnaia,  sono stati raccolti dati idonei ad avviare e sviluppare un’ulteriore attività investigativa, il tutto con il coordinamento della Procura della Repubblica di Viterbo, nelle persone dei sostituti procuratori D’Arma e Adragna che nei successivi mesi ha portato ad una ripetuta serie di arresti compiuti nei confronti di altri giovani albanesi e al sequestro di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente sempre del tipo “cocaina”, nonché di denaro e smartphone di ultima generazione (tra cui BQ Acquaris, molto diffusi nell’ambito del narcotraffico internazionale), oltre che di autoveicoli, uno dei quali confiscato ed affidato dall’A.G. a questa Squadra Mobile per lo svolgimento di servizi antidroga.

Approfondendo la filiera dei contatti/acquirenti legati ai soggetti già posti sotto arresto, e sempre d’intesa con la Procura della Repubblica di Viterbo che ha approvato la prosecuzione del focus investigativo posto all’attenzione  dalla P.G., il 14 marzo – durante il primo lockdown – a seguito di prolungata attività di pedinamento, venne arrestato un cittadino italiano, strettamente legato al primo soggetto arrestato nel settembre 2019 e trovato in possesso di oltre due chilogrammi  di “cocaina” pura, pronta per essere tagliata e smerciata sulla piazza viterbese.

In virtù degli arresti effettuati e del quantitativo ingente di cocaina sequestrata, è stato possibile proporre ai Pubblici Ministeri titolari del fascicolo d’indagine di richiedere, ed ottenere, una misura cautelare nei confronti di un cittadino albanese considerato il diretto referente e coordinatore del traffico di droga residente all’estero. Detto personaggio è stato arrestato il 5.giugno su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Viterbo.

La prosecuzione dell’attività di riscontro sul territorio delle dinamiche di spaccio poste in essere dalla filiera d’interesse ha permesso di eseguire i seguenti, ulteriori tre arresti di giovani spacciatori tutti albanesi e residenti o domiciliati tra Viterbo e Bagnaia.

A seguito dello sviluppo investigativo dei dati raccolti nel corso dell’intera attività, anche per mezzo di audizione di testimoni individuati tra i diretti acquirenti dello stupefacente importato su Viterbo e provincia, in data 23 dicembre è stato tratto in arresto il soggetto connesso e sovraordinato agli altri indagati, latitante all’estero, arrestato in Belgio dagli operatori del Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia.

Il soggetto albanese catturato all’estero è stato quindi accompagnato per via aerea in Italia e, una volta atterrato a Fiumicino, sottoposto ad esecuzione dell’Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere. Quindi nove gli arresti a seguito delle indagini 8 albanesi ed un italiano, ma il tutto non si è concluso qui in quanto le indagini sono ancora in corso per risalire ai flussi di rifornimento e stoccaggio di una “cocaina” purissima vista poche volte sul territorio nazionale.