VITERBO – Era quasi arrivato l’orario di chiusura del negozio, quando due giovani, sui 20/25 anni, si sono presentati ieri nel tardi pomeriggio presso una cartolibreria di Montefiascone, ove senza armi ed a volto scoperto, minacciando la titolare che era rimasta in quel momento da sola, prima spegnevano l’interruttore della luce, successivamente prelevavano dalla cassa e da un cassetto del bancone l’incasso giornaliero intorno ai 1.200 euro, dandosi poi alla fuga a piedi per le vie limitrofe.

La donna impaurita , come riporta un comunicato dell’Arma, subito allertava i Carabinieri che avviavano le ricerche sulla base della descrizione fisica dei malviventi fornita dalla vittima.

I militari della locale Stazione Carabinieri, con il supporto di altre tre pattuglie giunte di rinforzo della Compagnia, setacciavano attentamente tutte le zone frequentate da soggetti rispondenti alla descrizione.

L’attività investigativa consentiva di rintracciare un soggetto, ospite di un centro di accoglienza di Montefiascone, che corrispondeva proprio alle caratteristiche di uno dei rapinatori. In particolare sia per la mancanza di una parte del sopracciglio sinistro che per un indizio importante: la circostanza che il giovane appena rientrato nella struttura per cenare si era frettolosamente cambiato l’abito, contrariamente alle sue ordinarie abitudini.

Il malvivente veniva riconosciuto dalla titolare del negozio e tratto in arresto per il reato di rapina e trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia.

La Procura della Repubblica di Viterbo, informata dell’attività di polizia giudiziaria compiuta, ha fissato per la mattinata odierna l’udienza di convalida. Proseguiranno intanto le indagini in modo incessante per identificare il secondo responsabile dell’atto criminoso.

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