Dalle prime ore di questa mattina, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, in collaborazione con i Comandi Provinciali di Milano, Roma, Viterbo e Latina, su delega della Procura distrettuale etnea, stanno eseguendo un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di 30 persone (3 in carcere, 21 ai domiciliari) indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata alla commissione continuata di reati tributari e, in particolare, di indebite compensazioni aggravate dalla partecipazione di professionisti.

 

I Finanzieri stanno sottoponendo a sequestro preventivo 11 società commerciali e 9.5 milioni di euro. Tracciata la commercializzazione di oltre 25 milioni di euro di crediti fittizi di cui oltre 9,5 milioni utilizzati per indebite compensazioni. Lo schema fraudolento,si snodava attraverso il reperimento e costituzione di società ‘farlocche’ in mano a prestanome, titolari di crediti impositivi puntualmente emergenti dalle dichiarazioni fiscali presentate: è in questa fase che intervenivano i certificatori chiamati ad apporre il cosiddetto visto di conformità (visto leggero) attestante la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza dei dati esposti in dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili e alla relativa documentazione sia per le imposte sui redditi sia ai fini I.V.A..