VITERBO – “E’ troppo tempo che compaiono sui media locali lamentele ,correlate da foto,di come non funzioni adeguatamente il servizio di raccolta rifiuti nella nostra città senza,peraltro, che chi di dovere ponga rimedio ad un simile sconcio. Eppure ai contribuenti giungono puntuali le cartelle per il pagamento della TARI!.

Lo sconcio maggiore lo si registra nelle zone periferiche (e non solo) della città:sulle strade consorziali i malcapitati residenti si trovano costretti a condurre una battaglia quotidiana per l’utilizzo dei pochi cassonetti messi a disposizione. Il più delle volte,vista l’insufficienza ricettiva dei contenitori alcuni utenti(per la verità censurabili) depositano i sacchetti a terra con il risultato che il loro contenuto venga dagli animali randagi sparso per lunghi tratti del piano stradale con scempio per il decoro e per l’igiene . E’ vero che il mezzo di compattazione provvede di tanto in tanto allo svuotamento dei cassonetti ma udite,udite lasciando sul posto i sacchetti depositati a terra.

Io stesso, trovandomi sul posto al momento dello svuotamento dei cassonetti ho chiesto all’operatore della Ditta appaltatrice della raccolta e smaltimento il motivo della mancata raccolta dei sacchetti a terra ed il conseguente inserimento nel mezzo compattatore. La risposta è stata che le disposizioni impartite dagli organi direttivi vietava agli operatori ecologici la raccolta e lo smaltimento dei sacchetti a terra pena una lettera di biasimo con conseguente “cartellino giallo”.

Tutto ciò premesso mi permetto di fare un appello al Sig. Procuratore della Repubblica del Tribunale di Viterbo di valutare se una simile situazione di indecoro civile possa in qualche modo ravvisare gli estremi di “attentato alla incolumità pubblica” viste le maleodoranti esalazioni derivanti dalla prolungata esposizione agli agenti atmosferici e di “interruzione di pubblico servizio” visto che il cittadino paga per l’espletamento di un servizio che viene fornito con andamento altalenante”.

Gen.B. Grifoni Roberto

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