VITERBO – Gli agenti delle “squadre volanti” coordinate dall’Ufficio Prevenzione Generale e soccorso Pubblico della Questura di Viterbo hanno scoperto in un garage di Via Madre Teresa di Calcutta
un deposito di refurtiva in cui, dopo i colpi, una banda di rumeni depositava quanto asportato dalle abitazioni.

 

I malviventi avevano studiato bene il sistema: avevano infatti affittato un garage protetto da cancelli elettrici difficilmente individuabile dove si recavano dopo ogni furto portato a termine per depositarvi la refurtiva, in attesa di poterla smerciare o presso un mercatino dell’usato o tramite una vendita passa parola.

 

Gli uomini delle volanti, da giorni dopo le disposizioni impartite dai dirigenti, avevano iniziato una indagine per capire come mai alcune macchine di grossa cilindrata che venivano notate nei pressi delle abitazioni che subivano furti sparivano nel nulla in pochi minuti. Appostamenti e controlli hanno portato a capire l’arcano. I ladri, dopo il colpo, aprivano con il telecomando il cancello esterno e poi infilavano le macchine con la refurtiva nel garage. Con calma scaricavano il tutto e poi a piedi uscendo dal portone del palazzo si dileguavano; il giorno dopo prelevavano la macchina e ripartivano alla ricerca di altre abitazioni da ripulire.

 

L’altra sera gli agenti della Polizia di Stato hanno però messo fine al giochino arrivando di gran carriera e senza sirene; dopo aver aperto il garage poi sottoposto a sequestro hanno rinvenuto la refurtiva. Ora le indagini sono passate nelle mani della Squadra Mobile per la definizione delle responsabilità. La polizia vuole vederci chiaro sull’affitto agli stranieri del garage.

 

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