ORTE – Li avevano arrestati per spaccio di stupefacenti lo scorso 28 febbraio perché durante un controllo alla stazione ferroviaria i carabinieri di Orte gli avevano trovato addosso quasi 120 grammi di eroina suddivisa in otto ovuli. Così i due nigeriani, di 41 e 30 anni, erano finiti al Mammagialla di Viterbo dove tuttora si trovano.

 

Gli uomini dell’Arma però non si sono fermati all’arresto. Hanno proseguito le indagini e individuato il domicilio dei due non conosciuto all’epoca del controllo. Ieri sera la perquisizione dell’abitazione che ha consentito ai militari di rinvenire e sequestrare 1100 grammi di eroina, in parte suddivisa in ovuli, occultata nella cantina.

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