Il 16 gennaio, i Carabinieri della Stazione di Sutri hanno eseguito una serie di perquisizioni, delegate dall’Autorità Giudiziaria di Viterbo e da quella minorile di Roma, a seguito di una aggressione, avvenuta a Sutri lo scorso 7 dicembre.

Più precisamente, in quella data, 5 giovani, a bordo di due autovetture non identificate, si erano resi responsabili di due aggressioni ; una nei confronti di un minorenne in Piazza dell’Assemblea e la seconda, nei confronti di un cittadino di origine romena e di altri tre italiani, che erano corsi in suo aiuto, avvenuta in via della Stazione.

In quest’ultima circostanza gli aggressori avevano anche danneggiato l’autovettura di uno degli aggrediti ed i citofoni e la porta di ingresso degli altri, minacciandoli di morte. Successivamente, si erano allontanati facendo perdere le proprie tracce.

Le attività investigative, svolta dai Carabinieri della Stazione di Sutri, collaborati dai Carabinieri della Stazione di Caprarola, hanno permesso poi di identificare tutti gli appartenenti al gruppo, proveniente da Caprarola, che aveva attuato quella aggressione e di denunciarli. I motivi alla base della “spedizione punitiva” sarebbero legati alla gelosia di uno degli aggressori nei confronti della ex fidanzata che adesso frequenterebbe uno degli aggrediti.

Sabato mattina i Carabinieri della Compagnia di Ronciglione hanno eseguito l’operazione di Polizia Giudiziaria che ha visto impegnati 20 uomini e due unità cinofile. Durante l’ azione è stato tratto in arresto, per detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente, uno dei cinque aggressori, legato al mondo della droga. In particolare nell’abitazione sono stati rinvenuti 15 grammi di haschish, 5 grammi di marjuana, un bilancino di precisione, vario materiale utilizzato per il taglio ed il confezionamento dello stupefacente e la somma contante di 1.030,00 euro, verosimilmente provento dell’illecita attività. Inoltre è stato denunciato per omessa custodia di armi un uomo di Caprarola, poiché aveva lasciato le stesse nell’abitazione che aveva locato ad uno dei cinque indagati, che attualmente era agli arresti domiciliari.
Sono tutt’ora in atto ulteriori accertamenti, per verificare se alla base dell’aggressione possano esserci anche motivi legati al mondo della droga.