VETRALLA – La banda dei soliti (per il momento) ignoti ha provato mettere a segno un colpo nei confronti della BCC di Barbarano a Vetralla, fuggendo alla fine senza una euro.

 

La cassaforte situata sotto il bancone delle casse, che i ladri avevano preso di mira, era infatti vuota. Erano circa le 3,00 della notte quando un forte rumore, simile a quello che si sente alla fine dell’anno quando viene fatto esplodere un grosso petardo, ha fatto sobbalzare dal letto diversi condomini che abitano sopra la banca in Piazza Marconi. Alcuni, i più temerari, sono scesi in strada ed hanno visto fuggire sgommando una macchina con delle persone a bordo e, avendo pensato al furto del bancomat, hanno chiamato con il 112 i carabineri.

 

Gli operatori della centrale operativa di Via de Lellis hanno immediatamente inviato sul posto delle pattuglie di vigilanza notturna e, a scopo precauzionale, hanno fatto scattare il piano antirapina. Su tutta la provincia le pattuglie in servizio hanno iniziato ad effettuare dei posti di controllo. Intanto sul posto è giunto il personale dell’ Istituto di Vigilanza Privata della Provincia di Viterbo che è responsabile della sicurezza, la cui sala operativa in Via San Giovanni Decollato, avendo ricevuto il segnale di allarme, ha inviato sul posto del personale.

 

Foto G de Zanet - Furto alla BCC (2)

 

La scena a dire il vero non era apocalittica; la porta a vetri della Banca si era aperta con evidenti segni di scassinamento della serratura e, all’interno, vi erano delle pratiche sparse sul pavimento nonché il vuoto della cassaforte sotto il bancone con segni evidenti di uso di esplosivo. La vettura segnalata dai cittadini dopo l’esplosione è stata bloccata sulla Cassia da una “gazzella” in ricognizione della Compagnia di Ronciglione e gli occupanti fermati per accertamenti, dopo che questi avevano avevano tentanto di speronare due volte l’auto dei militari. A questo punto gli uomini dell’Arma hanno esploso due colpi, con le pistole d’ordinanza, all’indirizzo delle gomme del mezzo forandole e costringendo l’uomo a fermarsi. Una volta ammanettato all’interno del mezzo è stata rinvenuta la cassaforte ancora chiusa con all’interno l’interno bottino e un cospicuo numero di arnesi da scasso che costituivano il Kit a loro disposizione per scassinare.

 

L’arrestato, un 32nne romano con numerosissimi precedenti penali specifici sarà tradotto presso il carcere di Mammagialla a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

 

Il mezzo e la cassaforte sono state sottoposte a sequestro in attesa dell’autorizzazione alla restituzione ai legittimi proprietari.
Sono ora in corso le indagini per risalire agli altri autori del reato e non si esclude il loro coinvolgimento in analoghi fatti, avvenuti negli ultimi mesi, nel territorio della provincia.

 

Foto G de Zanet - Furto alla BCC (3)

 

Foto G de Zanet - Furto alla BCC (4)

 

Foto G de Zanet - Furto alla BCC (5)

 

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email