VITERBO – A due mesi dal terremoto che ha letteralmente distrutto Amatrice e altri centri di Umbria e Marche, una nuova forte scossa è stata avvertita mercoledì sera a Viterbo, nella Tuscia e in tutto il centro Italia.

Alle 19.11 una scossa di magnitudo 5.4 si è infatti verificata in Val Nerina, nella zona compresa tra Perugia e Macerata, con epicentro riscontrato a 17 km da Arquata.

Nella zona sono saltate le linee elettriche.

Tanta paura anche nel capoluogo della Tuscia, dove la scossa è stata avvertita distintamente.

A quanto sembra il sisma sarebbe stato provocato dall’attivazione di una nuova faglia collegata al terremoto verificatosi lo scorso 24 agosto.

Una scossa ancora più forte, registrata nel medesimo epicentro ma stavolta di magnitudo 5.9, si è poi verificata alle 21.17, generando nuova paura tra la gente. Al momento non si riscontrano danni nel Viterbese.

Nella giornata di giovedì, al fine di poter eseguire dei controlli precauzionali alle strutture, scuole di ogni oridne e grado chiuse in diversi comuni della provincia tra cui Acquapendente, Bagnoregio, Canepina, Caprarola, Civita Castellana, Civitella d’Agliano, Grotte di Castro, Orte, Soriano nel Cimino, Vallerano, Vasanello.

Nel contempo è proseguita nella notte l’attività tellurica: alle 23.42 si è infatti verificata una nuova forte scossa di intensità pari a 4,6 gradi. La terra ha inoltre tremato ulteriormente, e in maniera distinta, anche nelle prime ore della mattinata di giovedì: la prima alle 5,19 (magnitudo 4,1, epicentro a Castelsantangelo sul Nera), la seconda alle 5,50 (magnitudo 4,4 con epicentro Ussita), la terza, preceduta da ulteriori sussulti, alle 10.21 (magnitudo 4,4 – con epicentro a Preci).