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VITERBO – Durante la consueta attività di controllo del territorio anche da parte delle pattuglie della Squadra Mobile, estesa al monitoraggio circa la presenza dei soggetti che violano la normativa sull’immigrazione, sono stati tratti in arresto, come riportato in un comunicato della Polizia, due soggetti di nazionalità albanese.
Gli stessi, uno di anni 42 con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, porto abusivo di armi e aggressivi chimici e l’altro di anni 26 con pregiudizi per detenzione di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio e immigrazione clandestina, da controlli esperiti risultavano essere stati già accompagnati alla Frontiera di Fiumicino nei primi mesi dell’anno in corso poiché destinatari di Decreti di Espulsione emessi dal Prefetto di Viterbo .

Gli stessi incuranti dei provvedimenti di espulsione notificati loro, venivano nuovamente rintracciati in questo centro e tratti in arresto per la violazione della legge sull’Immigrazione (Art. 13 co 13 e art 13 TUI).

Nei giorni scorsi, altresì, presso gli Uffici della Squadra Mobile si presentava, chiedendo aiuto, una donna profondamente turbata ed intimorita per le pesanti minacce rivoltole dal marito, detenuto in un carcere al quale era andata a far visita. In relazione a ciò, tenuto conto dell’imminente scarcerazione dell’uomo, la II Sezione della Squadra Mobile, specializzata in materia di reati di genere, svolgeva rapide attività di riscontro inoltrando un’informativa urgente alla Procura della Repubblica che, prontamente, inoltrava una richiesta di misura restrittiva al competente G.I.P. . L’ufficio del G.I.P., condivise le tesi del P.M., emetteva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del prevenuto che veniva subito notificata all’indagato presso la Casa Circondariale.

Permane altissima l’attenzione degli investigatori della Squadra Mobile volta a stroncare ogni illegalità.

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