PROVINCIA – “Siamo un gruppo di persone che ogni giorno si trovano a percorrere il tratto di strada provinciale Umbro-Casentinese, da Montefiascone al confine con la regione Umbria, tratto di competenza della Provincia di Viterbo.

Vi scriviamo per parlarvi delle condizioni dell’asfalto dopo aver danneggiato più volte pneumatici e cerchi dell’auto, vogliamo mettere a conoscenza di tutte le persone che ogni giorno percorrono questo tratto, delle condizioni pietose in cui versa il manto stradale, con la speranza che questa lettera arrivi sulle scrivanie degli amministratori competenti, e che questi prendano provvedimenti, mettendo in sicurezza la strada e chi la percorre. Infatti, per la gran parte del tratto, l’asfalto è distrutto – in allegato alcune foto ed un video, vedi link in basso –, in particolare all’altezza della zona industriale “Le Guardie”, davanti allo stabilimento “Alta”, e prima del distributore ICM – dove il Comune di Bagnoregio ha installato un autovelox – si sono aperti numerosi crateri, chiamarle buche sarebbe un eufemismo, che rendono pericoloso avventurarsi per questa strada. Tra l’altro, quando piove l’acqua è fuori controllo, le cunette sono inesistenti e di conseguenza un fiume si riversa direttamente al centro della strada, mettendo a serio rischio la vita di tutte le persone che percorrono il tratto.

Il problema non è nuovo, infatti non è soltanto a seguito dell’abbondante nevicata degli ultimi giorni che si sono aperti vari crateri.

Dagli uffici provinciali ci è stato comunicato che il tratto dovrebbe essere asfaltato di nuovo a partire da aprile, ma nel frattempo la situazione è a dir poco disastrosa, ed ogni giorno viene messa in pericolo l’incolumità di tutte le persone che viaggiano, che si incrociano lungo la strada, costrette ad effettuare uno slalom tra i crateri e quindi ad invadere spesso la corsia opposta. Speriamo seriamente che qualcuno prenda in considerazione il caso e che quanto prima vengano avviati dei lavori di manutenzione straordinaria per permettere a tutte le persone di circolare in totale sicurezza, e soprattutto che non ci si limiti a tappare questi crateri con del catrame a freddo, che ad ogni pioggia salta via rendendo inutile ogni tentativo di riparazione”.

Un gruppo di lavoratori

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