ORTE – Si fanno sempre più frequenti i rumors fra i pendolari secondo cui ci sarebbero forti pressioni per eliminare la fermata ad Orte dell’IC 598 in partenza da Roma Termini alle 18,16 con destinazione Firenze.

 

Sempre secondo questi rumors ci sarebbe una fitta schiera di dirigenti Trenitalia che utilizzano questo treno che non gradirebbero la perdita di 5 minuti dovuta a questa fermata e che starebbero premendo ad alte sfere per eliminare la fermata ad Orte.
Questi signori devono sapere fin da subito che NON SI GIOCA SULLA PELLE DEI PENDOLARI!

 

Non vorremmo dar seguito a questi che definiamo rumors insistenti, ma se è vero il detto popolare che se tuona da qualche parte piove, come Comitato Pendolari Orte chiediamo precise garanzie del mantenimento di questa fermata. Tanti pendolari della stazione di Orte hanno utilizzato il bonus di 80 € concesso a settembre dalla Regione Lazio per usufruire del supplemento Intercity e lo hanno rinnovato a marzo, acquistandolo, in ragione del fatto che esiste la fermata a Orte del IC598. Se la fermata verrà soppressa per tali persone si paleserà una vera e propria BEFFA a vantaggio dei soliti furbetti che potranno così arrivare ben 5 minuti prima a casa, mentre centinaia di pendolari umbri e laziali dovranno viaggiare in condizioni assurde.

 

L’eventuale soppressione della fermata dell’IC598 comporterà un notevole sovraffollamento dei treni immediatamente precedenti e successivi allo stesso a svantaggio della sicurezza e del comfort di tutti. In breve si riproporrà un problema di sovraffollamento che sembrava essere stato risolto lo scorso ottobre. Tale misura si aggiungerà alla già annunciata diminuzione di una carrozza del RV2481 e RV2488 (quest’ultimo in partenza da Roma appena 15 minuti prima del IC598) e creerà problemi a tutti i pendolari diretti in Umbria e nel Lazio, anche in termini di sicurezza.

 

Non vorremmo che tali richieste se confermate fossero legate ad un modo di far politica deprecabile in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale della Regione Umbria. Ci sembra assurdo, inoltre, che in vista del futuro Giubileo e della mole di passeggeri che si sposteranno da Roma verso Firenze e viceversa facendo base ad Orte, si voglia rinunciare a questa connessione considerando anche il ritorno economico che ne deriverebbe.
Auspichiamo un dialogo costruttivo continuo tra la Regioni Lazio, Umbria, Toscana e Marche, sotto il monitoraggio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di addivenire a soluzioni di mobilità soddisfacenti e sicure per tutti gli utenti dei treni che ogni giorno si recano a Roma per questioni di lavoro, di studio o semplicemente come turisti.

 

Vogliamo fare presente che, se quanto sopra fosse vero, torneremo di nuovo a protestare e lo faremo in maniera DECISA in quanto siamo determinati a contrapporci ai capricci di pochi per difendere il diritto alla mobilità e le aspettative di viaggiare in sicurezza di tantissimi pendolari sia dell’Umbria che del Lazio”.

 

Comitato Pendolari Orte

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