polizia cellulare

VITERBO – Tutto ha avuto inizio con una minore ricoverata in ospedale a causa delle violenze subite dalla madre e sottoposta al “percorso azzurro”, protocollo della Asl di Viterbo. Che prevede, all’interno del Pronto Soccorso una via preferenziale prevista per i minori vittime di violenze fisiche e sessuali.

A seguito di questo triste episodio, il personale specializzato della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Viterbo ha avviato immediate e riservate indagini. A seguito delle quali è emerso un rapporto familiare fatto, purtroppo, di violenze che andavano avanti da circa tre anni.

Pertanto, la minore è stata, sin da subito, collocata in una struttura protetta, dove si spera possa riacquistare la giusta serenità.

La madre, invece, è risultata essere la sola autrice delle violenze nei confronti della figlia. Ed è stata sottoposta, su richiesta della Procura del Tribunale di Viterbo, alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla figlia minore.
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