Non si rassegna all’interruzione dell’assistenza da parte dell’operatrice sanitaria e comincia a perseguitarla. Per lui è scattata la misura di prevenzione dell’Ammonimento,  emessa dagli uomini della Polizia di Stato della Divisione Anticrimine della Questura di Viterbo.

La donna, nei primi mesi del 2020 ha prestato assistenza domiciliare, unitamente ad un collega, presso l’abitazione dell’uomo. Lo stesso, evidentemente affascinato  dall’operatrice e non corrisposto,  a conclusione dell’assistenza domiciliare metteva in atto  una serie di comportamenti  vessatori nei confronti della donna, inviandole messaggi, pedinandola e appartandosi nei luoghi abitualmente frequentati dalla vittima.

Considerato il perseverare  nel suo intento, l’uomo è stato sottoposto ad Ammonimento dal Questore,  a seguito del quale dovrà desistere da qualsiasi comportamento persecutorio nei confronti della donna. 

Dall’inizio dell’anno 2021 sono stati ben 12 gli ammonimenti emessi dalla Questura di Viterbo,  la maggior parte dei quali riguardano casi di stalking  legati a motivazioni sentimentali.

Tra questo genere di misure di prevenzione  uno ha interessato  un fratello che  ha messo in atto comportamenti  persecutori nei confronti della sorella che  improvvisamente  si è trovata letteralmente terrorizzata dai comportamenti persecutori del  familiare, mentre un altro ha visto come vittima un uomo, vessato da una donna affezionatasi a lui e non ricambiata.

Nelle fattispecie trattate dalla Divisione Anticrimine della Questura di Viterbo le vittime  esprimono la sofferenza loro ingenerata dalle reiterate molestie subite.

Tutte hanno manifestato grave pregiudizio  della propria  serenità , perdurante stato di ansia e timore per la propria incolumità e per quella delle persone a loro legate da rapporto affettivo, nonché la costrizione al cambiamento delle proprie abitudini di vita.

L’istituto dell’Ammonimento per atti persecutori  è stato introdotto dal Decreto Legislativo n. 11/2009  prevedendo all’art. 612 bis del Codice Penale la nuova fattispecie criminosa degli “atti persecutori”. L’Ammonimento costituisce un preavviso dell’Autorità di Pubblica Sicurezza delle conseguenze cui va incontro l’autore degli atti persecutori.

L’obiettivo di questa misura di prevenzione   a tutela da comportamenti molesti, assillanti e invasivi della vita altrui e, più in generale,  dalla violenza di genere di cui sono vittime soprattutto, ma non esclusivamente, come abbiamo visto, le donne, è quello di far emergere avvenimenti che solitamente rimangono celati nell’intimità delle mura domestiche per pudore e/o vergogna.

Anche nel territorio della provincia di Viterbo  si è osservato come il fenomeno della violenza di genere sia in crescita  e come, negli ultimi mesi, un maggior numero di persone abbia fatto ricorso  a questo strumento per la tutela della propria persona.

Dobbiamo   abbattere i muri dell’omertà e del silenzio rivolgendoci  agli operatori della Polizia di Stato: sopportare la violenza, in qualunque forma si manifesti,  è inutile.