La Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Viterbo, costantemente impegnata nella VERIFICA DEL POSSESSO DEI REQUISITI PSICO-FISICI dei detentori di armi e/o munizioni e dei titolari di licenza di porto d’armi, dal 1° gennaio ad oggi ha provveduto ad inviare 150 lettere di diffida a produrre la prescritta certificazione medica. A seguito di tale attività, sono state ritirare ai fini della rottamazione 95 armi (di cui 63 fucili, 30 pistole e 2 armi bianche) nonché 5000 munizioni. 

Nei confronti dei detentori di armi che non hanno provveduto a consegnare la certificazione medica prevista, la locale Prefettura, su indicazione della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Viterbo, ha emesso oltre 30 provvedimenti di divieto di detenzione armi e munizioni a seguito dei quali sono state ritirate oltre 90 armi (di cui 59 fucili, 28 pistole e 3 armi bianche) nonché 1300 munizioni.                  

Si rammenta che CHIUNQUE DETIENE ARMI E MUNIZIONI SENZA ESSERE IN POSSESSO DI ALCUNA LICENZA DI PORTO D’ARMI È TENUTO A PRESENTARE OGNI 5 ANNI LA CERTIFICAZIONE MEDICA PREVISTA MENTRE PER I TITOLARI DI LICENZA DI PORTO D’ARMI, L’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE DEL CERTIFICATO DECORRE DALLA SCADENZA DELLA STESSA AUTORIZZAZIONE, QUALORA NON RINNOVATA.

La Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Viterbo continua ad effettuare approfondite verifiche finalizzate al controllo sulla regolare tenuta delle armi, la corrispondenza delle quantità denunciate ed altre eventuali anomalie. A seguito di tale attività di verifica, sono stati, infine, denunciati alla locale Procura 2 cittadini viterbesi per irregolarità sulle autorizzazioni di polizia in materia di armi.

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