ORTE – “La FAP ACLI della provincia di Viterbo in questi giorni ha appreso con piacere, dalla stampa, la notizia che alcuni partiti politici hanno deciso di intervenire nei confronti di Trenitalia SpA per chiedere la fermata di treni ad alta velocità alla stazione ferroviaria di Orte.

I cittadini si augurano e si aspettano che l’iniziativa intrapresa non sia solo un interessamento per le imminenti elezioni regionali e politiche ma una azione ben precisa e incisiva mirata a risolvere la questione.

La FAP ACLI nell’anno 2015 ha evidenziato la problematica del trasporto ferroviario nell’alto Lazio, purtroppo senza alcun esito, ponendo, in particolare, l’accento sulla totale assenza di fermate nella stazione di Orte di treni ad alta velocità.

L’iniziativa è stata posta anche all’attenzione delle autorevoli rappresentanze politiche locali, provinciali e regionali affinché prendessero in considerazione la problematica nell’ottica di garantire un giusto servizio di mobilità a tutta la nostra collettività provinciale.

In quel contesto è stato evidenziato che la stazione ferroviaria di Orte , pur essendo
uno degli importanti nodi ferroviari del Lazio, non è stata presa in considerazione
dalle FS come stazione di fermata dei treni ad alta velocità (Freccia Rossa-Argento e
così via) arrecando con tale carenza, non pochi problemi alla popolazione residente
dell’Alto Lazio.

Tale questione continua ad essere sicuramente ben nota a quelle persone che, frequentemente, per lavoro od altro, si vedono costrette a percorrere lunghe distanze, necessitando ogni volta dei treni ad alta velocità.

Chi infatti, abitando nelle zone dell’alto Lazio, volesse raggiungere in treno centri importanti, come ad esempio, Milano, dovrebbe affrontare dapprima un viaggio diretto verso la capitale (con lunghissimi tempi di percorrenza, a seconda della zona di partenza) arrivare alla Stazione di Roma Termini, salire su uno dei treni ad alta velocità e da lì iniziare finalmente il viaggio verso la destinazione finale prescelta.

Istituire, quindi, il servizio Tav nella stazione ferroviaria di Orte, con almeno la fermata giornaliera di un treno diretto al Nord e uno diretto al Sud, significherebbe garantire sia l’effettività del suddetto servizio sul nostro territorio, al pari di quanto avviene in altre zone d’Italia, sia eliminare “l’esodo” verso la capitale con i conseguenti e relativi tempi aggiuntivi di percorrenza.

La FAP ACLI provinciale confida, perciò, in un autorevole intervento, condiviso da tutte le forze politiche, nei confronti di Trenitalia Spa per risolvere questa problematica che investe tutto il territorio”.

Il Segretario Provinciale FAP ACLI
Franco Perniconi

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