“Continuano a fioccare salate multe agli automobilisti – denuncia Roberto Talotta – che, per varie ragioni, transitano a Tarquinia e nel suo comprensorio, ignari di incappare in una sorta di aggeggi infernali, come autoscan che sanzionano in automatico, o come  gli “sguardi” laser dei rossi occhi artificiali,  dispositivi  voluti fortemente dall’Amministrazione Comunale e che, nel corso degli ultimi mesi, hanno scatenato una valanga di proteste da parte di commercianti, di residenti e di turisti che si sono visti appioppare multe a iosa, anche reiterate nella stessa settimana, sanzioni peraltro gravate da spese amministrative e che salassano pesantemente i portafogli di cittadini e turisti.

Nella previsione di 30mila notifiche di verbali in un anno, enunciata nei mesi scorsi da alcuni consiglieri di minoranza e che testimoniano l’atteggiamento di vessazione tutto a discapito di tantissimi cittadini, ci sono anche numerosi viterbesi che frequentano Tarquinia, città considerata la capitale dell’Etruria e patrimonio mondiale dell’Umanità per la sua meravigliosa Necropoli, ed oggi, disgraziatamente, diventata una delle città italiane con il più altro numero di multe che non trova ragione di essere se non nella opinabile volontà politica di “fare cassa” ad ogni costo.

Ebbene, un veloce passaparola tra i viterbesi coinvolti in questa sorta di accanimento sanzionatorio, comminato loro perché rei di aver attraversato “zone pedonali” della città, ha portato alla perentoria decisione di cancellare dalle mete balneari, e non solo, proprio la città di Tarquinia, alimentando così la convinzione di quei commercianti  che  avevano pubblicamente denunciato i gravi danni per le imprese turistiche che lavorano proprio nel campo alberghiero, in un momento di crisi economica che interessa ancora tutto il territorio della fascia tirrenica laziale.

E tutto ciò si concretizza dopo le numerose proteste arrivate da più parti nel corso di questi ultimi mesi ma che, a quanto pare, lascia del tutto indifferente una Amministrazione Comunale che, senza accennare a nessun passo indietro, con i suoi ZTL, aree pedonali inutili, telecamere in luoghi inusuali e multe irragionevoli, provoca preoccupanti limitazioni alla città, al suo territorio, alle sue potenzialità turistiche e al suo patrimonio artistico”.

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