Il paese della Tuscia, dalla storica vocazione agricola, si unisce alla protesta che ormai da giorni, partendo dalla Sardegna, è dilagata in tutta la penisola. La richiesta è l’aumento del prezzo del latte.

Alcuni giorni fa i piansanesi, solidali coi colleghi toscani hanno versato il loro “oro bianco” sulle strade di Grosseto, sabato 16 sono stati a Viterbo, alla manifestazione provinciale e domenica 17 febbraio porteranno la protesta nella piazza centrale di Piansano.

Una partecipazione attiva a dimostrare l’insostenibilità della situazione. Faranno formaggio, allo scopo di sensibilizzare alle cause del malcontento, maturato in anni di sfruttamento del loro lavoro, non ripagato dalla giusta retribuzione di un prodotto sottoposto tra l’altro a prezzi di produzione sempre più alti.

“È importante che tutti si sentano coinvolti, agricoltura e allevamento sono alla base dell’economia. Non si può restare indifferenti mentre centinaia di aziende sono costrette a chiudere” dicono i pastori che auspicano una mobilitazione condivisa.