VIGNANELLO – Promuovere e valorizzare i prodotti agroalimentari di eccellenza del territorio dei monti Cimini. È questo l’obiettivo del progetto “Il tesoro dei Cimini” finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito delle misure previste per Expo 2015, in sinergia stretta con l’Agenzia Regionale del Turismo.

 

Il progetto è promosso dal Comune di Vignanello e arricchito dall’esperienza e dalle competenze di Slow Food Viterbo, ma vedrà il coinvolgimento degli Enti locali che ricadono in tutta l’area dei monti Cimini. Si parte dalla consapevolezza che il territorio possiede un patrimonio unico di prodotti tipici di qualità come castagne, nocciole, olio, vino, funghi e non solo, e che è indispensabile proteggere e valorizzare un polo di eccellenza unico per biodiversità ed estensione. Un patrimonio composto da agricoltori, allevatori, trasformatori, cuochi, rappresentanti del mondo accademico e giovani disposti a promuovere una nuova gastronomia, fondata sulla tutela della biodiversità, la protezione dell’ambiente, il rispetto delle culture e delle tradizioni locali. Certi di questo bagaglio di natura e agricoltura, storia e cultura, si può ambire a posizionare il territorio coinvolto ad un livello migliore per quanto attiene la comunicazione turistica, sia quella relativa ai monti Cimini in senso stretto e alla Tuscia in senso lato.

 

In tal senso, attraverso strumenti innovativi come il web e social network insieme al ricorso a strumenti tradizionali, si intende promuovere il comparto agroalimentare locale e si vuole associare gli stessi ad una serie di azioni di marketing strutturato in grado di aumentarne la visibilità e l’impatto sul pubblico che coniughi l’aspetto di genuinità e qualità che da questi territori promana a una vision di posizionamento di un brand territoriale innovativo e strategicamente posizionato, anche per elevare l’attrazione turistica. Il riferimento è ad alcuni incontri nelle scuole, al supporto informativo nella partecipazione di manifestazioni fieristiche e a videointerviste ai produttori da pubblicare on line.

 

“Il tesoro dei Cimini” si aggancia a un percorso avviato nei mesi scorsi nell’area, sempre in collaborazione con Slow Food Viterbo, che ha permesso di svolgere una serie di azioni di comunicazione e marketing, e grazie a questo bando è possibile estenderlo a tutti i Comuni dei Cimini: Bassano in Teverina, Bomarzo, Canepina, Caprarola, Carbognano, Corchiano, Fabrica di Roma, Gallese, Orte, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Vallerano, Vasanello, Vignanello, Vitorchiano.

 

“Sono molto soddisfatto – dichiara Vincenzo Grasselli, sindaco di Vignanello – per la progettualità che abbiamo messo in campo a vantaggio non solo del nostro Comune ma di tutta l’area dei monti Cimini. Un aspetto che credo sia stato molto apprezzato alla Regione Lazio tanto da assegnare il massimo dell’importo previsto per i Comuni e posizionarlo al primo posto tra i progetti approvati della Tuscia. Sono certo che questa iniziativa porterà risultati tangibili facendo crescere anche lo spirito di coesione tra gli stessi Comuni”.

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