Oggi tantissimi italiani dimostrano di avere a cuore la natura e la tutela dell’ecosistema. Un amore che si traduce anche in una maggiore attenzione alle emissioni nocive per l’ambiente, provenienti dalle auto.

Non a caso, gli automobilisti tricolori prediligono sempre più spesso le auto ad alimentazione alternativa come il GPL, una tipologia di motore che dimostra di andare incontro a diverse necessità: da un lato fa un favore al pianeta, e dall’altro anche al nostro portafogli. Vediamo dunque di scoprire tutto quello che c’è da sapere sui motori GPL, e i dati relativi alla situazione di questo settore in Italia.

Mercato auto GPL: i dati nella Penisola

La motorizzazione GPL dimostra di essere in crescita, e questo è un discorso che può essere fatto per l’intero comparto di vetture ibride. Il segno positivo non riguarda invece le motorizzazioni tradizionali, come nel caso del Diesel. Quali sono, dunque, i dati relativi al comparto automotive italiano? Si parte proprio dalla nicchia delle automobili GPL, che nel mese di luglio hanno collezionato una crescita pari al +12,6% in Italia. Anche le vendite relative alle auto a metano hanno registrato un ottimo dato (+17,9%).

Oggi, dunque, proprio alla luce di questi dati, è molto facile trovare ottime occasioni cercando tra i vari annunci sul web di auto GPL in vendita. Quale modello acquistare? Un’idea ce la si può fare vedendo una lista delle migliori vetture a doppia alimentazione: si va dalla classica Fiat Panda, considerata come la migliore in assoluto nel 2019, seguita dalla Dacia Duster (medaglia d’argento) e dalla Ford Fiesta (terza in classifica). Altri modelli da citare sono la Hyundai i20, insieme alla Lancia Ypsilon e alla Kia Stonic.

Tutto quello che c’è da sapere sul GPL

Quando si sceglie di acquistare un veicolo GPL, occorre partire preparati, perché ci sono una serie di aspetti che meritano di essere approfonditi. Fra questi troviamo ad esempio gli obblighi in termini di revisioni e i tagliandi, dunque conviene procedere con ordine, partendo dal primo.

In tal caso bisogna infatti specificare che la revisione degli impianti GPL non trova differenze rispetto alle auto con motori tradizionali, visto che questa resta obbligatoria per legge dopo quattro anni dalla prima immatricolazione e dopo i due anni successivi ad ogni revisione. L’unica differenza che caratterizza le auto con impianto gpl è la scadenza relativa al serbatoio del gas, questo per legge va sostituito e fatto nuovamente omologare dopo 10 anni.

Per quanto riguarda i tagliandi, è bene dire che vanno effettuate periodicamente secondo le scadenze previste dalla casa madre, solitamente ogni 20 mila km circa. Naturalmente il costo di queste operazioni può variare a seconda del modello di auto, ma con un sovrapprezzo che può andare dai 50 ai 100 euro, rispetto alle vetture a benzina.

In conclusione, oggi il mercato delle motorizzazioni GPL dimostra di godere di ottima salute, anche se serve sempre informarsi.