ROMA – Firmato oggi, nella sede romana degli industriali, l’accordo tra il Presidente di Unindustria, Filippo Tortoriello e il Presidente di Abi Lazio, Mario Fiumara, per promuovere l’app la “Bussola della Qualità”, la cui sperimentazione inizia dal Lazio.

L’app è stata ideata proprio con lo scopo di facilitare il dialogo tra banche ed imprese per favorire lo sviluppo del mercato del credito.

Si tratta in concreto di un’applicazione informatica destinata alle aziende, che attraverso la compilazione di un questionario di 20 variabili (quali ad esempio il portafoglio clienti, la qualità del management, la visione prospettica, l’analisi del settore di appartenenza del mercato di riferimento e il possesso di brevetti o marchi) genera un rating qualitativo.

Tale rating fornisce un elemento di comparazione utile all’ impresa per valutare i propri risultati rispetto a quelli di altre aziende del proprio segmento merceologico. L’applicazione genera un grafico che assegna all’impresa una valutazione, su una scala che va da A++ ad E, dove ad A++ corrisponde una componente qualitativa eccellente ed E componente qualitativa critica.

Questo report consente all’impresa di comprendere al meglio i propri punti di forza e di debolezza rispetto al proprio settore di appartenenza, così da affrontare al meglio il rapporto con le banche.

L’app si configura dunque come uno strumento innovativo, unico nel suo genere, che nelle intenzioni delle Associazioni aderenti contribuirà a migliorare la relazione tra banche e imprese, incentivando un più ampio confronto sugli aspetti più prettamente di natura qualitativa che caratterizzano l’attività imprenditoriale.

Alla sottoscrizione dell’accordo hanno preso parte anche Rosario Zoino, Presidente Gruppo Tecnico Finanza per la crescita e relazione Banca-Impresa di Unindustria e Alessio Balduini, Presidente di Credit Data Research Italia, che ha illustrato in dettaglio il funzionamento dell’app.

L’iniziativa nasce nell’ambito del Forum sulle variabili qualitative, costituito dall’Abi e dalle principali Associazioni d’impresa secondo quanto previsto dall’Accordo per il Credito 2015, e rappresenta la naturale prosecuzione del lavoro iniziato, ormai da diversi anni, dalle stesse Associazioni sul tema della comunicazione finanziaria.