Dopo il corteo unitario contro ogni violenza, promosso dagli studenti e la fiaccolata di lunedi 6 c.m sollecitata dalla Frontini e indetta dal Sindaco Arena, TUTTI AL LAVORO PER UNA RETE PER LA SICUREZZA CIVICA ATTIVA, costituita non solo dalle forze dell’ordine ma da tutte le parti sociali ed i cittadini.

Dopo i fatti di violenza e l’omicidio di Fedeli, serve un coordinato, partecipato e condiviso progetto di sicurezza diffuso che aiuti tutte le forze dell’ordine nel loro difficile compito.

I fatti – comunica Mauro Belli, Presidente ADOC, direttore del Progetto Sviluppo Etruria Tuscia, cons. della Camera di Commercio di Viterbo – che mi hanno colpito anche personalmente, in quanto nativo del quartiere San Faustino ed abitante per venti anni a 50 metri da Fedeli, che conoscevo bene , nonchè frequentante,” da ragazzino”, di piazza Sallupara, dove con altri giovani giocavamo sulle allora rovine delle scuderie, sono un campanello di allarme per Viterbo ed i viterbesi.

La nostra città, che fino a qualche tempo fa, era considerata da tutti vivibilissima ed accogliente,sta rischiando, se non corriamo subito ai ripari, di avere delle zone grigie dove possono crescere ancora di più malavita,mafia , usura, violenza, spaccio di droga ecc. che possono minare il possibile sviluppo e la ripresa della città e della Tuscia.

Le forze dell’ ordine che dobbiamo ringraziare per il loro grande ed efficiente lavoro, come detto da molti loro dirigenti, da sociologi ed esperti, per raggiungere pienamente i risultati di un ottimo grado di sicurezza, hanno bisogno della collaborazione dei cittadini,delle attività su strada e delle loro rappresentanze (amministratori,associazioni di categoria, parti sociali, parrocchie,scuole, operatori sanitari, ecc.) .

Pertanto è arrivato il momento per tutti di impegnarsi attivamente, senza se e senza ma; senza distinzioni politiche ed associative, senza protagonismi personali o partitici, per il nostro bene e della nostra città, che può anche diventare un esempio, di un percorso per arrivare ad una vera città sicura costruendo una rete civica attiva per la sicurezza.

Come associazione ADOC, di cittadini-consumatori , abbiamo già partecipato e partecipiamo, in diversi comuni, con ottimi risultati, alla realizzazione ed esecuzione di progetti di sicurezza in cui il cittadino e gli esercenti sono veramente parte civica attiva, insieme alle autorità preposte.

Per prima cosa va diffusa la cultura della sicurezza , con un lavoro formativo capillare nelle scuole e nelle famiglie che dovranno collaborare per una migliore educazione civica per il rispetto e l’ integrazione tra le persone , per il rispetto dell’ ambiente e del patrimonio. Un ruolo importante lo svolgono anche le parrocchie, promuovendo la tolleranza contro l’ odio, l’ aiuto per chi è in difficoltà e la solidarietà sociale.

Le attività su strada, riunite anche in 2 reti di oltre 200 imprese, possono essere dei percettori naturali di avvenimenti e comportamenti anomali e particolari che con segnalazioni alle forze dell’ ordine, possono prevenire,usando anche le nuove tecnologie, possibili reati alle persone ed al patrimonio sia pubblico che privato.

Tutto ciò, soprattutto, va realizzato in collaborazione con le amministrazioni locali, che metteranno a disposizione la polizia locale ed i sistemi di video sorveglianza, mettendosi in rete con le altre forze dell’ ordine e magari con i sistemi privati di video sorveglianza di negozi ed abitazioni.

Per ottenere buoni risultati, tutti gli enti locali,regionali, ministeriali dovranno incentivare di più tutte le attività su strada ed i mezzi e le strutture per la sicurezza sia pubblica che volontaria e privata.

Per cui, per dare subito operatività fattiva a quanto detto e ridetto da tanti, ci adopereremo subito per coinvolgere ed invitare tutti, nella prossima settimana ad una riunione e cominciare a lavorare insieme per la costruzione di una rete civica per la sicurezza con l’ obiettivo di una migliore Viterbo, per il bene comune e per una società migliore.