Le candelette, chiamate anche candele ad escandescenza, sono alimentate dall’impianto elettrico del veicolo e sono posizionate vicino agli iniettori. Le candelette assolvono alla funzione di supporto della combustione spontanea della miscela, attraverso la quale l’auto si avvia. Avendo la capacità di raggiungere alte temperature in circa 3 e 5 secondi, le candelette, attivandosi ancora prima dell’accensione, sono in grado di trasmettere calore supplementare per l’avviamento: un sostegno molto utile in condizioni di rigide temperature esterne, che possono condizionare il calore del motore. Questi componenti non sono necessari nei motori a diesel di ultima generazione, in quanto essendo questi ad accensione diretta possono avviarsi autonomamente a freddo. In questi motori, tuttavia, le candellette possono aiutare ad attenuare il rumore e le emissioni inquinanti.

Candele

illustrazione della candeletta presa da tuttoautoricambi.it

L’accensione dell’apposita spia sul cruscotto è un segno inequivocabile di un loro malfunzionamento, per cui è buona norma procedere ad un controllo accurato. Un altro chiaro segnale di malfunzionamento può essere la presenza di fumo al momento dell’accensione.

Le cause che provocano il guasto o l’usura delle candelette sono varie. Tra le più frequenti possiamo ricordare: l’imbrattamento o l’usura dell’iniettore; il malfunzionamento del relè di controllo, che causa un surriscaldamento; un difetto di fabbrica o anche un’errata installazione del componente stesso.

Le candelette hanno sono in genere di lunga durata ed una loro sostituzione si rende necessaria dopo aver raggiunto la soglia dei 60.000 km di percorrenza. Un loro monitoraggio è comunque consigliabile ogni sei mesi. La stagione consigliata per una verifica della loro funzionalità è l’inizio dell’inverno, quando l’avviamento di un’auto con l’avvento di temperature più rigide può risultare più difficile.

Nel caso che una sostituzione si renda necessaria, si hanno due opzioni: rivolgersi ad un’officina specializzata o fare da soli.

Va premesso che la sostituzione delle candelette è un’operazione delicata ed alquanto complicata, in virtù della loro particolare posizione sotto l’albero a canne. Per questa ragione per la loro estrazione si devono usare delle chiavi specifiche, che molti non hanno a casa.

Nel caso che si opti per l’opzione “fai da te”, è necessario prima di tutto procurarsi un tester, posizionando il puntale rosso sul segnale positivo della batteria e quello nero sulla singola candeletta. Se dal tester non arriva nessun segnale, si può allora procedere alla sostituzione del componente. A questo punto è necessario munirsi di uno spray lubrificante che faciliti lo smontaggio e di una chiave a bussola. Si tenga presente che le candelette vanno tutte sostituite contemporaneamente, anche se il tester ha rivelato il malfunzionamento di una sola: questo per essere sicuri che esse abbiano tutte lo stesso grado di funzionalità.

Va, infine, ricordato che le candelette vanno distinte dalle candele. La funzione di queste ultime nei motori termici è quella di far scaturire tramite una scarica elettrica la scintilla che dà via all’avviamento del motore.