BAGNOREGIO – “Ancora record di affluenza turistica nella nostra città. Oggi 10.944 visitatori paganti. Nel weekend di Pasqua complessivamente abbiamo ospitato quasi 30.000 turisti. Grazie a tutti per averci scelto”.

Ad annunciarlo, con motivata fierezza, è il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti, che sul proprio profilo facebook ha voluto informare la cittadinanza, con tanto di foto, del notevole flusso turistico che ha interessato la principale attrazione del paese.

Insomma, Civita di Bagnoregio sarà pure la città che muore ma, sotto il profilo turistico, l’incantevole borgo della Tuscia risulta più che mai vivo, grazie anche alle recenti scelte compiute dall’amministrazione comunale per promuovere le proprie bellezze.

Stessa cosa non si può malauguratamente dire di Viterbo, capoluogo della Tuscia ormai largamente superato da piccole realtà, come Civita appunto, che sono state in grado di valorizzare e promuovere a dovere le proprie ricchezze. Una valorizzazione che va di pari passo con la difesa del lavoro svolto e del valore del borgo in sé, come accaduto in occasione dei dubbi sulla tenuta del ponte, sollevati di recente nel corso di una trasmissione televisiva.

Ma si sa, a Viterbo, ormai da diversi anni, ci si continua ad accontentare di quello che passa il convento. Arrivano turisti? Bene. Non arrivano turisti? Fa lo stesso. L’importante è che passi la Macchina di Santa Rosa.

Eppure, dalle parti di Palazzo dei Priori, si continua ad affermare che le strategie messe in atto dall’attuale amministrazione sta portando notevoli risultati.

Chi ha avuto l’opportunità di passeggiare per le vie del centro nella giornata di ieri avrà però avuto modo di appurare che dei tanti decantati flussi turistici non se ne è vista traccia.

Forse perché mancavano gli ormai noti e “caratteristici” tendoni con strisce bianche, rosse e nere?

Ma tant’è. Fra qualche giorno ci sarà comunque qualcuno dell’amministrazione comunale che, dall’alto della propria competenza, ci racconterà che a Viterbo il turismo è in crescita.

Statene certi, succederà; e succederà presto. Magari in occasione di San Pellegrino in Fiore, evento che però, come noto a tutti, non è certo conosciuto e apprezzato grazie all’opera dell’attuale amministrazione.

Un’amministrazione, quella attuale, che oltre a favorire la nascita di eventi pseudo culturali sporadici non ha mai intrapreso strade tese a mettere in piedi un turismo fondato sulle arti, la storia e le risorse naturali del territorio. Turismo che, ovviamente, sia capace di durare più di due settimane.

Insomma, il festival della boutade caratterizzante la gestione amministrativa della città dei papi è pronto a regalare nuove perle all’ormai assuefatto popolo viterbese.

Nel frattempo, in attesa che qualche assessore illuminato renda noti i dati ufficiali riguardanti i flussi turistici consigliamo all’attuale amministrazione di prendere esempio dal sindaco di Bagnoregio e di gonfiare il petto solo quando ce lo si può permettere.

Massimiliano Chindemi

 

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