«Una scelta che potrebbe mettere a rischio la salute di tanti lavoratori viterbesi». Così Daniele Ognibene (Capogruppo LeU al Consiglio regionale del Lazio)  commenta la proposta di Augusto Ciarrocchi (Presidente della Ceramica Flaminia) che ha lanciato un appello al Governo per la riapertura delle aziende di ceramiche presenti nel distretto industriale di Civita Castellana. La proposta è stata rilanciata anche da Matteo Salvini e dal senatore Umberto Fusco della Lega.

«Riaprire le fabbriche in un momento come questo, con l’emergenza coronavirus nel suo pieno svolgimento, significherebbe esporre i lavoratori a dei rischi altissimi. Da Lega e Fratelli d’Italia arrivano proposte per la sola propaganda elettorale, senza considerare l’interesse vero e reale della popolazione. La salute delle persone – prosegue Ognibene  – deve essere la priorità del momento e la riapertura delle fabbriche sarebbe una mossa più che azzardata».

«Il primo passo verso la riapertura deve essere la sanificazione dei luoghi di lavoro, favorendo al contempo un confronto tra i proprietari delle fabbriche e le rappresentanze sindacali. La salute dei lavoratori – ribadisce Ognibene  – deve essere il tema fondamentale di questo momento e la base sulla quale ripartire».

«Nessuno vuole rimanere a casa, ma è necessario predisporre tutte le garanzie e le protezioni per la messa in sicurezza. Solo così – conclude Ognibene – si potrà rilanciare un settore importante come quello della ceramica viterbese, che da anni è un vero e proprio fiore all’occhiello per la Regione Lazio e per l’Italia».