VITERBO – Gli autotrasportatori ingranano la marcia. Tra notizie buone e altre un po’ meno. Nel primo caso, “nella legge di stabilità sono previsti per il settore 250 milioni di euro l’anno, strutturali almeno fino al 2017”. Nel secondo, invece, oltre alla crisi, “è difficile dialogare col governo, soprattutto se il ministro dei Trasporti cambia continuamente”. Sono due dei concetti espressi da Mauro Concezzi, responsabile di CNA Fita nazionale, nel corso dell’assemblea degli autotrasportatori tenutasi a Viterbo.

 

Temi sentiti, quelli discussi nella sede di CNA Sostenibile. La sala, infatti, era piena. C’erano anche Giovanni Cortina, responsabile di CNA Fita Lazio, la segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia, Luigia Melaragni, e Alvise Evangelistella, presidente di CNA Fita Viterbo e Civitavecchia. È stato quest’ultimo ad aprire i lavori, fornendo qualche numero sulla categoria, partendo da quelli a livello nazionale per finire sulla situazione nella Tuscia. “Premesso che il 64,71 per cento del totale delle imprese di trasporto sono artigiane, solo nel 2014 nel Lazio – ha detto Evangelistella – sono cessate 931 aziende, artigiane e non, a fronte di 324 iscritte e 14.193 attive. A Viterbo, nello stesso anno, 500 registrate, 434 attive, 13 iscritte e 38 cessate”.

 

Quindi la foto della situazione, a livello di fondi e norme, da parte di Concezzi. “Per l’autotrasporto – ha spiegato – nella legge di stabilità sono disponibili 250 milioni l’anno fino al 2017”. Di questi, 20 serviranno per il recupero del contributo versato al servizio sanitario nazionale per i premi Rc auto, 120 per i rimborsi sui pedaggi autostradali, 10 per la formazione e 40 per investimenti sui mezzi e la ristrutturazione e aggregazione delle imprese. Oltre ai 750 milioni complessivi, confermati la riduzione dei premi Inail (91 milioni nel 2015) e il credito d’imposta su accise e gasolio (oltre 1 milione).

 

Sul fronte normativo, la legge di stabilità riscrive il rapporto tra vettore e committente: prezzi e commissioni sono rimessi all’autonomia negoziale delle parti e il trasporto va affidato a vettori in regola, anche con l’introduzione della responsabilità solidale del committente. “Su questo, allo scopo di far conoscere e applicare la norma – ha proseguito Concezzi – predisporremo su una campagna informativa. Inoltre, stiamo lavorando sui criteri di accesso ai fondi di investimento”. Nonostante qualche luce, restano le ombre. “Per rimuoverle, avevamo chiesto un incontro al ministro Lupi, ma ora bisogna ricominciare daccapo con Delrio. Dal 2008 a oggi, ne sono cambiati quattro: questo non ci aiuta a dare continuità alla nostra azione. Ma continueremo a fare la nostra parte parlando con le imprese, ascoltandole, informandole e assistendole”.

 

Infine, la presentazione del progetto “Landi Renzo DDF Diesel Dual Fuel HD” contro il caro gasolio, illustrato da Luigi Albano, responsabile dell’Impresa Landi Renzo. Si tratta di un impianto di miscelazione tra gasolio e metano che consente di risparmiare fino al 22 per cento sul costo del carburante. La dimostrazione pratica si è svolta nel piazzale antistante la sede di CNA Sostenibile. È intervenuto Luciano Ronca, titolare Officina Autogas.

 

La sala

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