VITERBO – Alla presenza della Giunta confederale è stato illustrato a Civitavecchia, nelle sale dell’autorità portuale, il nuovo driver di sviluppo economico che diventerà la passerella di approdo per turisti ma anche di passeggeri in transito verso lo Stivale provenienti sia da navi da crociera che dai traghetti di servizio.

 

Coldiretti Viterbo ha partecipato ieri alla riapertura, dopo circa duemila anni, degli antichi mercati di Traiano, già riportati in auge da Papa Barberini nel 17esimo secolo che volle fare di Civitavecchia un vero e proprio porto militare e che oggi, diventa un sito che esalta la bellezza italiana a 360 gradi. Una bellezza che non poggia solo sul settore agroalimentare ma anche su un patrimonio archeologico che vanta elementi quali ad esempio la chiesa di epoca romana, il fonte battesimale e la trama di muri in opus reticolatum perfettamente integri e ascrivili alla dominazione di epoca traiana. E’ in questo scenario che un’area dedicata di mille e cinquecento metri quadri diventa spazio multifunzionale per la commercializzazione di prodotti ed eccellenze dell’agroalimentare italiano ma anche un salone di scuola di cucina e vetrina di percorsi culinari; il tutto verrà arricchito da un servizio di accoglienza e ristorazione messo in piedi da una rete di imprese composto da oltre 60 attori.

 

La presentazione del Terminal del Gusto è stata anche l’occasione per esporre una prima analisi di quello che sarà l’impatto economico dell’arrivo di turisti stranieri per Expo 2015 da cui si evince che i settori trainanti saranno quelli della ristorazione e dell’acquisto di prodotti alimentari a cui verrà destinato ben il 32% della spesa. “Coldiretti Viterbo ha partecipato con grande gioia a Civitavecchia per sostenere l’Expo anche al di fuori di Milano, perché tutto il Lazio, così come l’Italia intera ha bisogno di valorizzazione e iniziative come questa lo testimoniano” ha dichiarato il direttore di Coldiretti Viterbo Ermanno Mazzetti. Conclude Mauro Pacifici ricordando che “quelli di Traiano erano tra i più antichi mercati italiani che, ancora oggi, sono un mirabile luogo crocevia da tenere a mente per far circolare i nostri prodotti made in Italy come cerchiamo di fare tutti i giorni anche con Campagna Amica”.

 

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