TUSCANIA – Il grande cuore degli agricoltori non conosce mode, né tempi, né confini. E la loro generosità non si cura né delle telecamere, né dei riflettori perché a distanza di quasi quattro mesi dal terremoto, quando ormai si sono spenti gli echi mediatici della drammatica emergenza, un gruppo di imprenditori agricoli di Tuscania è partito quando ancora non albeggiava per consegnare preziose scorte di fieno ai loro colleghi di Amatrice, Cittareale e Accumoli.

Cinque autotreni con rimorchio, carichi di 600 quintali di foraggio e altri 60 di cereali, sono arrivati in tarda mattinata nei comuni devastati dal sisma dello scorso agosto. A curare gli aspetti organizzativi della spedizione di solidarietà è stato il presidente della sezione della Coldiretti di Tuscania, Daniele Nassi.

Stamani a Tuscania, lì da dove è partita la colonna, c’era anche il giovane presidente di Agrimercato Lazio, Patrizio Nicolai. “Nei comuni reatini colpiti dal sisma i nostri colleghi – commenta Mauro Pacifici, presidente della Coldiretti di Viterbo – vivono momenti di forte disagio, soprattutto per l’arrivo del grande freddo. Sono orgoglioso degli amici soci Coldiretti di Tuscania per questo ennesimo gesto di affetto e vicinanza per i colleghi di Amatrice”. “Io e il presidente Pacifici – aggiunge il direttore Alberto Frau – partecipammo al primo sopralluogo nei comuni terremotati per verificare di persona in che modo, come organizzazione professionale, potevamo essere di aiuto alle popolazioni e agli agricoltori. Iniziative come quella di Tuscania sono preziose. La solidarietà concreta, come la consegna del foraggio, aiuta a superare i disagi, ma anche a infondere coraggio e rinnovare speranza”. Il carico consegnato ad Amatrice verrà distribuito agli allevatori dai funzionari della Protezione Civile della Regione Lazio.

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