VITERBO – Ieri pomeriggio, presso il PalaExpo a valle Faul, si è tenuto un importante incontro per illustrare agli operatori agrituristici il nuovo sistema nazionale di classificazione delle aziende agrituristiche. L’incontro, che fa parte delle iniziative realizzate nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Lazio “I Sapori del Rito- il trasporto della Macchina di S. Rosa: tradizioni e patrimonio – Viterbo per Expo 2015”, presentato dal Comune di Viterbo insieme a Coldiretti Viterbo, alla Provincia e alla CCIAA di Viterbo, è stato un momento importante di confronto dedicato al lavoro degli operatori del settore.

 

I contributi tecnici hanno aiutato le imprese agrituristiche a conoscere il lavoro svolto dal Ministero per realizzare la nuova classificazione nazionale.

 

“L’agriturismo è un fenomeno tipicamente italiano e rappresenta la principale espressione della diversificazione dell’attività agricola, a cui deve essere connessa. In Italia sono oltre 20.000 le aziende agricole autorizzate all’esercizio dell’attività agrituristica” ha sottolineato il Presidente dell’Ordine degli Agronomi della Provincia, Alberto Cardarelli, ricordando.

 

“La scelta di un unico marchio identificativo e di criteri unici di classificazione, applicati a tutte le aziende agrituristiche italiane, risponde alla necessità di creare un brand spendibile sui mercati esteri dove, al momento non esiste una definizione e una normativa che identifichi chiaramente questa tipologia di ricettività turistica” ha detto Pietro Schipani, del Ministero delle politiche agricole.

 

Carlo Hausmann, dell’Osservatorio nazionale dell’agriturismo, ha condotto un intervento di confronto con le aziende presenti per approfondire insieme la griglia di classificazione “Il marchio “Agriturismo Italia”, ha detto, “e il sistema nazionale di classificazione sono strumenti importanti per identificare con chiarezza le aziende agrituristiche; realizzare una maggiore trasparenza del mercato; migliorare la qualità dell’offerta; favorire l’inserimento dell’agriturismo nei grandi sistemi della promo-commercializzazione”.

 

A seguire il contributo del Dirigente dell’Arsial, Domenico Bertolucci, che ha indicato il lavoro dell’Arsial, a cui spetta per la Regione Lazio la fase di valutazione delle domande, “la metodologia di classificazione unitaria”, ha riportato Bertolucci, “è costituita da una griglia di valutazione di parametri omogenei delle aziende agrituristiche, che tengono conto del livello di comfort della struttura ricettiva, della qualità del contesto ambientale, delle caratteristiche dell’azienda e dei servizi che è in grado di offrire, in termini di valorizzazione dei prodotti tipici locali, del paesaggio e dei territori”.

 

L’ultimo contributo è stato quello del presidente provinciale di Terranostra Alessandro Serafini: “questa è un’opportunità per mettere “in vetrina” le nostre aziende, soprattutto per il rapporto con il cliente estero. Un metodo e un ‘occasione per promuovere il nostro lavoro”

 

Infine il commento del Direttore di Coldiretti Ermanno Mazzetti, che ha moderato l’incontro “I nostri uffici sono a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie su questo tema. Ancora una volta Coldiretti ha creduto in questo progetto e ha scelto di offrire un calendario di opportunità, costituito da diversi seminari tecnici, per dare un contributo concreto alla crescita delle aziende agricole del territorio.

 

Abbiamo parlato della filiera olivicola, di contraffazione, delle strategie di filiera corta, parleremo il 27 della filiera del vino, tutte occasioni, molto apprezzate, per informare, aggiornare e aiutare gli operatori nel loro lavoro”.

 

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