Sono sempre di più le persone che, oggi come oggi, decidono di non ufficializzare i propri legami sentimentali attraverso il matrimonio. Quando si fa questa scelta, bisogna fare attenzione a diversi aspetti. Tra questi, rientra il focus sulle regole relative all’acquisto di immobili. Avere una casa di proprietà è il sogno di qualsiasi persona. Anche le coppie che convivono possono comprare casa e a fornire indicazioni su come si fa è Likecasa.it. Prima di iniziare a leggerli, puoi dare un’occhiata ad alcune dritte che abbiamo riassunto nelle prossime righe e alle quali è fondamentale porre attenzione.

Quando si acquista casa con la propria dolce metà si è comprensibilmente molto felici e presi dall’entusiasmo. Non bisogna però dimenticare che, nel corso della vita, si può avere a che fare con eventualità anche molto spiacevoli, come per esempio la fine del rapporto sentimentale. Ecco perché, come già detto, è opportuno fare attenzione ai consigli che stiamo per elencare nei paragrafi a seguire.

Il mutuo agevolato

Tra le principali preoccupazioni delle coppie conviventi che acquistano casa rientra l’accesso ai mutui agevolati. Da questo punto di vista, non bisogna preoccuparsi. Il motivo è legato al fatto che, al netto dei requisiti reddituali, il principale punto di riferimento è l’età. Fondamentale è che almeno un membro della coppia sia under 35. La presenza o meno di figli non è vincolante.

La strada dell’acquisto congiunto

Nonostante la legge italiana abbia fatto negli ultimi anni passi da gigante per quanto riguarda i diritti delle coppie che scelgono di non sposarsi  – e i loro doveri reciproci – oggi come oggi manca una disciplina chiara per quanto riguarda la compravendita degli immobili in caso di rapporto basato sulla convivenza.

Nella maggior parte dei casi, le coppie che scelgono di chiedere un mutuo e di acquistare una casa non essendo sposate ricorrono al cosiddetto acquisto congiunto. Di cosa si tratta? Di una situazione in cui entrambi i membri della coppia procedono alla firma dell’atto di compravendita.

Come ben si sa, la realtà è ricca di sfaccettature. Tra le tante casistiche con cui si ha a che fare rientrano le situazioni in cui un membro della coppia non risulta percettore di reddito e l’altro, per tipologia di lavoro, non ha la possibilità di usufruire per entrambi della detrazione degli interessi passivi. In tali frangenti, la soluzione migliore è quella di evitare l’acquisto congiunto e di focalizzarsi sulla richiesta del mutuo solo da parte del soggetto percettore di reddito da lavoro.

Il contratto di convivenza

Parlare della situazione delle coppie conviventi che decidono di comprare casa assieme significa, per forza di cose, citare il contratto di convivenza. Di cosa si tratta? Di una scrittura privata introdotta a seguito dell’approvazione della Legge Cirinnà nel 2016. In questo caso, è importante sottolineare che, anche se si ha a che fare con una scrittura privata, è possibile procedere all’autenticazione alla presenza di un notaio.

Grazie ad esso, è possibile occuparsi della regolamentazione di diversi aspetti, tra cui quelli relativi ai rapporti patrimoniali. Con la redazione del contratto di convivenza, i membri della coppia – sia omo, sia eterosessuale – che acquistano una casa hanno la possibilità di scegliere, in merito a quest’ultima, se considerarla un bene comune a entrambi – proprietà divisa a metà – o se optare per la separazione dei beni.

La successione

Quando si compra casa non essendo sposati bisogna, come già detto, porre attenzione a diversi aspetti. Uno di questi è il caso di morte di uno dei partner. Se si tratta del titolare del contratto di mutuo e del proprietario unico dell’immobile, per assicurare la successione è importante la redazione preventiva di un testamento, fondamentale per mettere al sicuro il futuro della persona che si ama.