A seguito del prolungamento della chiusura al pubblico di numerosi uffici e comparti pubblici Confimprese Viterbo interviene tramite il Presidente Gianfranco Piazzolla.

Secondo Piazzolla «occorre aprire immediatamente tutti gli uffici a tempo pieno, sia pur nel rispetto delle misure di sicurezza previste dalla normativa vigente.

Questo modo di gestire la pubblica amministrazione  priva i cittadini di molti servizi essenziali e priva le aziende di ulteriori servizi fondamentali per la fase  amministrativa, previdenziale e fiscale.

Si pensi ai commercialisti, tributaristi ai consulenti del lavoro e alle associazioni di categoria che hanno sempre lavorato anche in piena crisi, esponendosi ai rischi e  aiutando le aziende senza tra l’altro percepire nulla.

Queste figure di cui nessuno ha mai parlato durante l’emergenza , così come tutti gli operatori sanitari, medici e infermieri, sono state fondamentali per sostenere le aziende e far recepire alle stesse il caotico e scadente  dettato legislativo di ogni ordine e grado generatosi  per evidente e manifesta carenza di competenze da parte dei poteri preposti.

Sulla vicenda, sottolinea Piazzolla, è intervenuto anche l’illustre costituzionalista Prof. Sabino Cassese, evidenziando la realtà dei fatti, nettamente percepita  da tutte le aziende ed ora anche dai cittadini.

A tale proposito Confimprese torna a ribadire che uffici pubblici come Inps, Comuni, Asl, Entrate, Territorio, non possono rimanere chiusi o a turni limitati.

Va inoltre rivisto lo smart working, dato che non ha confermato gli originari propositi di “normale produttività”.

In questa fase di ripresa delle aziende occorre lavoro di squadra e se tutti funzionano allora ogni singola processazione, sia aziendale che amministrativa sortisce il giusto effetto.

Tenere gli uffici chiusi costituisce un danno che si aggiunge al disatro causato da questo terribile virus.

Auspichiamo pertanto che vengano ripristinate tutte le normali funzioni della pubblica amministrazione nel piu breve tempo possibile».