L’adozione della nuova fattura elettronica avverrà non prima del mese di ottobre. Lo ha stabilito con un provvedimento direttoriale l’Agenzia delle Entrate: a causa dell’emergenza legata al coronavirus, si è reso necessario introdurre uno slittamento delle date indicate in precedenza. 

Il termine proroga rimarrà per molto tempo associato all’emergenza coronavirus. Tra le proroghe causate dal Covid rientra anche quella relativa allo slittamento della data in cui verrà resa obbligatoria l’adozione del nuovo formato di fatturazione elettronica (1.6).

Con il provvedimento numero 99922 del direttore dell’Agenzia delle Entrate, diffuso il 28 febbraio 2020, si rendeva noto che i titolari di partita Iva avrebbero avuto circa 5 mesi di tempo – dal 4 maggio al 1° ottobre 2020 – per aggiornare alla versione 1.6 la propria documentazione digitale ed evitare il rischio di incorrere in eventuali sanzioni amministrative.

È anche in casi come questo che il software all-inclusive di Fatture in Cloud per la compilazione, la trasmissione e la conservazione della fattura elettronica arriva in soccorso dei contribuenti. Un gestionale semplice, flessibile e intuitivo consente infatti di compilare rapidamente i file, di archiviarli e di inoltrarli al Sistema di Interscambio (SdI). In più, è garanzia della sicurezza che la procedura venga svolta nel pieno rispetto della normativa vigente.

Il programma sarà quindi decisamente utile anche quando debutterà il nuovo formato di fattura digitale. Il calendario è stato rielaborato con un provvedimento direttoriale del 20 aprile, che ha introdotto il 1° ottobre 2020 come data d’esordio del nuovo tracciato XML e delle nuove specifiche tecniche.

Lavoratori e aziende avranno tempo fino al 31 dicembre per completare l’aggiornamento, perché dal 1° gennaio 2021 diventerà obbligatorio emettere fatture aderenti al formato 1.6.1, pena la respinta da parte dello SdI delle fatture inviate.

Facendo slittare le date dell’entrata in vigore del nuovo provvedimento, l’Agenzia delle Entrate ha sostanzialmente accolto le richieste avanzate dagli operatori e dalle associazioni di categoria. Richieste che interpretavano le esigenze espresse dai contribuenti, affinché, a fronte dello stato di emergenza generato dalla pandemia, potessero disporre di più tempo in vista dell’adeguamento.

L’introduzione delle modifiche al tracciato XML è stata dettata dall’esigenza di allinearsi con l’avvio delle dichiarazioni Iva precompilate.

Oltre a questo, è previsto anche l’inserimento di nuovi codici con diverse finalità, una delle quali riguarda il superamento dell’esterometro. Sarà infatti possibile inviare i dati delle fatture estere selezionando gli appositi codici di riferimento, regolarizzando e gestendo con la sola modalità digitale le operazioni.