Tutte le basi principali per cui è stato creato il bar vengono a mancare, i sorrisi e l’interazione con il cliente sono ostacolati dalle mascherine e dal distanziamento e la convivialità del bar viene messa a dura prova dai tavoli lontani l’uno dall’altro, dall’assenza del servizio al bancone e dalle tante regole che sia il cliente sia noi baristi dobbiamo rispettare. A volte questa situazione provoca anche un pò di malumore, però facendo questo mestiere ti devi prendere carico e risolvere i problemi nei migliori dei modi.

Negli ultimi mesi – prosegue un barista di Fabrica di Roma – lo Stato ha abbandonato tanti mestieri, tra cui il nostro, impedendoci di praticare il nostro amato lavoro. Quindi mi permetto di fare una osservazione: se ancora chiudono determinate attività e il numero di contagi e, purtroppo, di morti rimangono molto alti, forse si sta sbagliando tattica.

Per questo scrivo questa lettera a nome della mia categoria e di tante altre piegate da questa pandemia, affinché ci possano ridare la possibilità di lavorare in sicurezza e rispettando sempre le regole anti-contagio.