VITERBO – In vista di Expo 2015, l’evento che a Milano e non solo dal 1° maggio al 3 ottobre catalizzerà l’attenzione mondiale sul nostro Paese, Unioncamere e le Camere di commercio mettono a disposizione delle oltre 700mila imprese della filiera allargata dell’agroalimentare la piattaforma web Italian Quality Experience (www.italianqualityexperience.it). Un’opportunità straordinaria anche per le 9.211 imprese della Tuscia, che possono così usufruire gratuitamente di una vetrina internazionale (il sito prevede la personalizzazione anche in inglese e in spagnolo) dove sono riportati contenuti, immagini e video.

 

Per aumentare il livello di visibilità, infatti, ogni azienda può aggiungere e aggiornare le informazioni sulla propria attività ai dati anagrafici pubblici estratti dal Registro Imprese presenti nella piattaforma.

 

Le imprese con più informazioni certificate verranno riconosciute come più qualificate e, quindi, saranno anche quelle maggiormente visibili. Perché lo spirito del progetto è di “Portare tutti”, ma “Tutti in modo diverso”, per “Raccontare l’eccellenza e la sua diversità” al mondo intero. Ad oggi sono oltre 2.300 le imprese italiane che si sono già registrate e che grazie allo scoring di visibilità messo a loro disposizione possono distinguersi più facilmente all’interno del panorama agroalimentare italiano. Ma chiunque lo desiderasse è ancora in tempo per farlo. Basta registrarsi gratuitamente sul portale per arricchire il proprio profilo con informazioni sull’attività, i prodotti e la propria storia.

 

“Finalmente le nostre imprese – dichiara Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio Viterbo – possono disporre di un portale unico nazionale in cui essere scoperte, conosciute e contattate da quanti in tutto il mondo apprezzano i prodotti agricoli e la cucina italiana, dalle peculiarità uniche e inimitabili che variano considerevolmente da territorio a territorio. In tal senso vengono valorizzate anche le eccellenze della Tuscia che possono contare su un brand straordinario come il made in Italy universalmente riconosciuto come sinonimo di qualità e creatività”.

 

Italian Quality Experience non è solo uno strumento di ricerca delle produzioni ma anche un’occasione per raccontare il nostro Paese all’estero, campione del mangiar bene e del buon vino, leader mondiale nella sicurezza alimentare e nell’ecosostenibilità delle produzioni agricole. Attraverso i contenuti e i video delle filiere dell’agroalimentare italiano resi disponibili nel portale, anche grazie alla collaborazione con Symbola e con la RAI, si può vivere una sorta di viaggio esperienziale in grado di stimolare l’interesse del navigatore verso quei territori dove si trovano le produzioni e la grande ricchezza di beni culturali e paesaggistici che li circondano. Un modo per portare l’Expo fuori dall’Expo.

 

Per diffondere la conoscenza della piattaforma su scala internazionale un ruolo di rilievo sarà giocato dalle 105 Camere di commercio italiane e dalle 81 Camere di commercio italiane all’estero che, anche attraverso la rete dei 1.700 ristoranti italiani nel mondo dislocati in 55 Paesi nei cinque continenti, consentiranno di raggiungere oltre 60 milioni di persone.

 

Con Italian Quality Experience si concretizza uno dei primi progetti inseriti dal Governo in Agenda Italia 2015 per l’Expo, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, dal Ministero dei Beni, le Attività Culturali e il Turismo, dal Ministero dell’Ambiente e, per le attività di promozione all’estero, dalla EXPO 2015.

 

Per informazioni e supporto: Ufficio Internazionalizzazione e Marketing Camera di Commercio Viterbo, tel. 0761.234403 – 0761.234487 – 0761.234506 / email: marketing@vt.camcom.it

 

Il portale in numeri
Ad oggi sono oltre 700mila le aziende della filiera allargata dell’agroalimentare estratte dal Registro Imprese e inserite nella piattaforma web Italian Quality Experience. Un variegato ecosistema produttivo messo per la prima volta sotto la lente di ingrandimento in un unico portale così composto in rapporto alle diverse filiere: 1.292 imprese di olii di semi; 185.593 di ortaggi e frutta; 14.948 di fiori, miele, spezie e condimenti; 82.416 di vini, spumanti e distillati; 2.782 di cacao, cioccolati e pasticceria; 1.905 di caffè, tè, succhi e acque minerali ; 46.057 di latte e formaggi; 177.179 di cereali, pane, pasta e dolci; 612 di riso; 12.988 di produzione ittica; 109.565 di allevamento, carni e loro lavorazione; 409 di birre; 889 di chimica per l’agricoltura; 6.892 di macchine per la produzione agroalimentare; 47.847 di olio d’oliva.

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