Piangersi addosso non aiuta. Con questo spirito Viterbo incentiva i propri giovani cittadini a rimboccarsi le maniche e cercare di avviare una propria attività in modo da garantirsi una speranza per il futuro.
Se questo dato da una parte si può leggere come una buona notizia, dall’altra si legge anche come un “lasciate le speranze ragazzi, tanto il posto di lavoro a tempo indeterminato (ma anche determinato) è ormai scomparso. Una realtà che fa riflettere, ma che non deve comunque far demordere chi nel nostro Paese ci crede ancora e non vuole mollare. Come si è già visto più volte, infatti, una delle soluzioni più semplici e più sicure (almeno in apparenza) sembra essere quella di andare a lavorare all’estero, difatti moltissimi giovani hanno fatto i bagagli e hanno lasciato l’Italia.
Ci sono però poi quei giovani che non vogliono o non possono lasciarsi tutto alle spalle, magari perché si sono già formati una famiglia o perché hanno dei genitori anziani che non possono lasciare a se stessi, insomma, chi resta deve darsi da fare e uscire dalla situazione di stallo. L’unica via, naturalmente, se non si vuole passare il tempo a inviare, spesso inutilmente, curricula tutto il giorno, è quella di mettere su un’impresa. Su portali come Espertoprestiti.com (dettagli su http://espertoprestiti.com/) si possono trovare diversi spunti utili per avere un finanziamento per cominciare.
Da prendere in considerazione anche l’ipotesi di poter beneficiare degli aiuti dati dalla regione Lazio per sostenere la nascita di nuove Start up e che consistono essenzialmente in attività di formazione, affiancamento e consulenza per giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni che vogliano fare impresa. Non si tratta solo di parole, in questo caso, ma di un aiuto concreto, anche finanziario, che la regione Lazio mette a disposizione di chi sceglie di “inventarsi” un lavoro piuttosto che cercare di accedere a contributi e indennità per disoccupazione senza trovare il modo di guadagnarsi la pagnotta laddove si possa.
Crearsi il proprio futuro è possibile, bisogna solo crederci fino in fondo e vagliare tutte le soluzioni possibili prima di demordere e gettare la spugna. La carta dell’estero dovrebbe essere davvero l’ultima da posare sul tavolo da gioco.

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