VITERBO – Per due milioni di imprese che in Italia operano con la Pubblica Amministrazione scatta da martedì 31 marzo l’obbligo della fatturazione elettronica. Per imprenditori e professionisti si tratta del primo passo di una vera e propria rivoluzione digitale che investirà anche i 46mila uffici pubblici, destinatari di circa 50 milioni di fatture in formato elettronico l’anno.

 

Numeri da capogiro che interesseranno anche le micro e piccole imprese, la maggior parte delle quali hanno rapporti sporadici con gli Enti pubblici e per le quali il sistema delle Camere di commercio ha previsto un servizio gratuito di fatturazione elettronica realizzata da Infocamere.

 

Si tratta di un’applicazione estremamente semplice che richiede l’iscrizione al Registro Imprese e l’emissione verso gli enti pubblici fino a un massimo di 24 fatture l’anno. Al servizio si accede via internet all’indirizzo https://fattura-pa.infocamere.it, previo riconoscimento del titolare dell’impresa tramite la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), strumento introdotto dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) per l’accesso telematico ai servizi della P.A., consentendo la compilazione del documento contabile, l’individuazione dell’Ente destinatario, la firma digitale, l’invio e relativa conservazione a norma. Il dispositivo di firma digitale completo di CNS, per chi ne fosse sprovvisto, può essere richiesto alla Camera di Commercio di Viterbo, contattando il nuovo Call Center del Registro Imprese al numero 199 206017.

 

Si stima che la fatturazione elettronica, oltre a essere uno strumento di semplificazione e controllo della spesa pubblica, consentirà allo Stato un risparmio di un miliardo di euro e alle imprese di 600mila euro.

 

Per fatturazione elettronica s’intende la possibilità di emettere e conservare le fatture nel solo formato digitale, così come viene indicato nella Direttiva UE n. 115 del 20 dicembre 2001 e introdotta in Italia dal Decreto Legislativo di recepimento del 20 febbraio 2004 n. 52 e dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 gennaio che stabilisce le “Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici e alla loro riproduzione in diversi tipi di supporto”.

 

La Finanziaria del 2008 impone che ogni fattura destinata alle PA debba essere emessa in formato elettronico in modo da poter transitare per il Sistema di Interscambio nazionale, istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e gestito da Sogei S.p.A. (come stabilito dal Decreto del 7 Marzo 2008), attraverso il quale transitano i flussi di documenti contabili tra i fornitori e le Pubbliche Amministrazioni e permette un’importante attività di monitoraggio e controllo delle finanze pubbliche anche per rendere più efficenti i tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione.

 

Il nuovo standard elettronico è regolamentato dal Decreto interministeriale del 3 aprile 2013 numero 55, che oltre a stabilire le regole in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica, ha fissato al 6 giugno 2014 la data di entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica verso i Ministeri, le Agenzie fiscali e gli Enti previdenziali; il Decreto Irpef 2014 ha successivamente fissato al 31 marzo 2015 la scadenza per tutte le altre Pubbliche Amministrazioni, tra cui anche le Camere di Commercio.

 

Per ulteriori informazioni sulla Fatturazione elettronica contattare l’Urp della Camera di Commercio: tel. 0761.234469 – 0761.234473 / urp@vt.camcom.it / www.vt.camcom.it

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