E’ scaduto l’appalto servizi di pulizia c/o Regione Lazio – sede di Viterbo. La Regione, ente appaltatrice, ha previsto un cambio di appalto che prevede un taglio del 75 % delle ore lavoro finora impiegate. In un incontro, svoltosi il 28 febbraio 2020, all’Ispettorato Nazionale del Lavoro di Viterbo, la Fisascat Cisl ha preso atto dall’azienda entrante, la Meridionale Servizi, delle miserevoli condizioni riguardanti il taglio dell’orario di lavoro stabilito dall’appalto regionale, ritenendolo improponibile e inaccettabile.
In un periodo così difficile per il nostro Paese, e in particolar modo per i lavoratori della nostra Provincia, ci domandiamo come sia minimamente pensabile di programmare un cambio di appalto con queste modalità! Non ci interessa sapere dalla Regione che la gara in questione e il suo capitolato di appalto sono stati eseguiti nel rispetto dei costi della normativa previsti, contemplando il numero di ore necessario. Ci interessano i contratti di lavoro proposti: si può pensare di lavorare al massimo 4 ore a settimana? Come si può immaginare di mantenersi con una tale occupazione? Fino a che livello siamo disposti ad accettare tale precarizzazione del mondo del lavoro?
Sono domande che rivolgiamo ai responsabili di questo cambio di appalto.
Chiaramente, la ditta subentrante vuole iniziare il servizio con le ore previste nel bando di gara, e, probabilmente, di fronte al rifiuto dei lavoratori a sottoscrivere cosiffatti contratti di assunzione, potrà ritenerli rinunciatari al posto di lavoro. Quindi è chiaro che l’anello debole dell’intera catena è il lavoratore: o accetta contratti di lavoro che non permettono la sopravvivenza o perde il lavoro.
La Fisascat Cisl di Viterbo, schierandoci a fianco dei lavoratori, si attiverà per ottenere una convocazione presso la Prefettura invitando a partecipare tutti i soggetti coinvolti.