“I chiarimenti ufficiali del Ministro Luciana Lamorgese confermano quanto abbiamo sempre sostenuto: gli imprenditori dei pubblici esercizi non possono – e quindi non devono chiedere i documenti dei clienti. Un sollievo per i gestori, che si erano trovati calati nell’improprio compito di agenti di pubblica sicurezza. Adesso si eliminino anche le sanzioni per le imprese”. Così afferma in una nota la Confesercenti nazionale.

“L’obbligo di Green Pass rimane una misura restrittiva non indolore per il comparto, visto l’effetto negativo che sta avendo sulle vendite in questi primi giorni – aggiunge la nota – l’aver escluso dalle incombenze delle imprese il controllo dei documenti è senz’altro un passo nella giusta direzione. Bene anche l’aver eliminato l’onere del controllo nelle fiere e sagre che non hanno varchi presidiabili: una previsione che stava mettendo a rischio lo svolgimento stesso degli eventi, con gravi danni per le attività del commercio su aree pubbliche. Non solo, la nota chiarisce che, in caso di assenza di varchi presidiabili, verranno effettuati controlli a campione con multe ai soli clienti trovati sprovvisti di certificato vaccinale, un metodo che potrebbe essere esteso a tutti.

L’auspicio è che il governo continui a recepire e risolvere le criticità sull’obbligo di Green Pass che emergono man mano, con il fine ultimo di avere uno strumento efficace ma meno oneroso per le imprese”.

“Nel pieno rispetto delle norme per il controllo dei contagi Covid 19 – aggiunge Vincenzo Peparello, presidente della Confesercenti di Viterbo, membro della presidenza nazionale e responsabile Area turismo regionale – appare giusta la precisazione governativa che non affida ai gestori di pubblici esercizi il controllo dei documenti d’identità dei clienti, ma solamente al possesso di green pass o altra adeguata documentazione, ma, come sollevato da più parti, sarebbe stato far partiire il provvedimento a settembre evitando di creare difficoltà in prossimità di Ferragosto nel corso di una stagione che per quanto riguarda la nostra zona nei primi mesi ha fatto registrare una ripresa, benché lontana dalle cifre pre Covid, di un settore che ha fortemente sofferto durante il lockdown”