VITERBO – Le imprese della Provincia di Viterbo, dati aggiornati a fine marzo 2015, si posizionano al primo posto nel Lazio in tema di puntualità nei pagamenti commerciali. Il 30,8% ha saldato puntualmente le fatture ai fornitori, il 48,2% ha regolato i conti con un ritardo fino a 30 giorni dai termini concordati, il 21,1% oltre i 30 giorni.

 

Una performance migliore della media regionale (25,8% di pagamenti puntuali) ma peggiore di quella nazionale (36,3%). Si segnala il peggioramento dei ritardi gravi, passati in 5 anni dal 5,8% del 2010 al 21,1% attuale. È quanto emerge dallo Studio Pagamenti realizzato da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle business information, che ha analizzato i comportamenti di pagamento delle imprese Laziali del nel primo trimestre 2015.

 

Dopo Viterbo nella classifica delle province più puntuali troviamo Rieti (26,3%), Frosinone (25,9%), Roma (25,5%). Chiude Latina, con solo il 24,3% di pagamenti alla scadenza a fronte di un 22,1% di ritardi gravi. A livello regionale il Lazio ha mostrato difficoltà nei pagamenti commerciali. Solo il 25,8% delle imprese laziali ha infatti saldato puntualmente le fatture ai propri fornitori, mentre il 50,7% ha regolato i conti con un ritardo fino a 30 giorni dai termini concordati e il 23,5% con un ritardo oltre i 30 giorni. Il Lazio inoltre mostra una performance di pagamento inferiore sia alla media italiana (36,7% di imprese puntuali, 15,7% di imprese oltre i 30 giorni di ritardo), sia a quella del centro del Paese (31,5% di imprese puntuali, 18,5% oltre i 30 giorni di ritardo).

 

Una situazione in cui si segnala anche la preoccupante crescita dei ritardi oltre i 30 giorni dai termini concordati, che dal 2010 ad oggi hanno conosciuto un incremento del 200,9%. Nel contempo, sempre rispetto a 5 anni fa appaiono in calo del 14,2% le imprese con ritardi entro 30 giorni dalla scadenza e in diminuzione del 22% i buoni pagatori.

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