Fare rete tra istituzioni, associazioni di categoria, pubblici e privati per lavorare tutti insieme e in maniera coordinata allo sviluppo della Tuscia: un territorio pieno di meraviglie storiche, naturalistiche ed eccellenze enogastronomiche che, se unite in un unico sistema integrato, possono portare in alto la Tuscia in Italia e nel mondo. 

È con questo spirito che ieri nella Sala Consiliare della Provincia di Viterbo si è svolto l’incontro “Tuscia Wine&Food – Ripresa del turismo e dell’enoturismo” al quale hanno partecipato amministratori del territorio, associazioni di categoria e rappresentanti del mondo privato. Si è trattato di un tavolo operativo che segue quello già fatto a maggio, sempre nella sede della Provincia, dove si era discusso delle prospettive future del turismo locale. 

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A dirigere l’incontro, ieri, è stata la giornalista della Rai Paola Pucciatti. Durante la sessione dei lavori si è parlato di come avviare progetti di sviluppo condivisi, partendo dalla presentazione di quelli già in corso. Tra questi, il progetto che prevede la realizzazione di una pista ciclabile ad anello lungo il lago di Bolsena. Si tratta non solo di un ambizioso e importante progetto di sviluppo turistico sostenibile, ma anche di un bell’esempio di collaborazione tra enti locali: a lavorarci sono stati infatti tutti i comuni che si affacciano sul lago.

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Il progetto è stato ammesso tra le risorse del Pnrr e otterrà quindi a breve un finanziamento di 5 milioni di euro sui 7 milioni necessari per la realizzazione dell’infrastruttura.
“Abbiamo bisogno della pista ciclabile perché è un’opportunità di sviluppo per tutta la Tuscia”, ha commentato il sindaco di Bolsena Paolo Dottarelli. La pista ciclabile permetterebbe infatti di attirare sul territorio nuovi flussi turistici e di generare forti indotti economici: la pista fa infatti parte di un progetto più grande che prevede la realizzazione anche di percorsi naturalistici, aree fitness attrezzate, infrastrutture e punti ristoro. Il tutto a pochi chilometri di distanza dalla Toscana. 

Ma come ha spiegato sempre il sindaco Dottarelli, questo sistema di cooperazione può essere adottato nella Tuscia anche in altri settori: “Abbiamo il pesce, l’olio e il vino di qualità: è arrivato il momento di sfruttare in maniera coordinata queste straordinarie ricchezze”. 

Che fare rete sia una scelta vincente lo dimostra anche la collaborazione tra vari comuni della Provincia di Viterbo che, come presentato ieri, sono risultati tra i vincitori dei bandi del Pnrr per la valorizzazione dei borghi. Tra questi anche Calcata, Bassano in Teverina, Bomarzo, Orte e Soriano nel Cimino. 

Ma la rete di cui la Tuscia ha bisogno per emergere non è solo quella tra istituzioni, ma anche quella tra pubblico e privato. “Siamo finalmente nella situazione in cui anche il pubblico può sfruttare il mondo dei privati per reperire risorse da investire sul territorio”, ha commentato Marta Cotarella della storica famiglia produttrice di vino. Che proprio sul territorio locale sta investendo molto non solo con la produzione vinicola, ma anche con la fondazione di un’accademia di alta formazione di sala che ogni anno attira e forma ragazzi da tutta Italia. 

“Dobbiamo capire dove vogliamo andare e cosa ne vogliamo fare dei fondi del Pnrr che stanno arrivando – ha affermato Alessandra Troncarelli, assessore regionale al walfare della Regione Lazio -. Ma dobbiamo farlo tutti insieme. Oggi si è parlato di sinergia, di fare rete. La Regione Lazio c’è”.

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