INAS CISL DELLE MONACHE CLAUDIO

Chiamando il numero verde 800 249307 – 0761/250541 – [email protected]  le pratiche si fanno anche a distanza

Fare domanda per il bonus da 600 €, chiedere all’Inps un congedo per assistere un familiare o inviare richiesta di riconoscimento di infortunio sul lavoro perché si è preso il Covid-19 in azienda: in una quotidianità stravolta dall’emergenza sanitaria, il bisogno di attivare diritti previdenziali e socioassistenziali resta immutato. Per rendere accessibili questi diritti, il patronato Inas Cisl, presente sul territorio con le sedi di  VITERBO, resta operativo per assistere i cittadini su domande e procedure che non possono aspettare.

“Nonostante l’emergenza, spiega DELLE MONACHE CLAUDIO , responsabile Inas Cisl Viterbo, non vogliamo lasciare sole le persone. Per farlo abbiamo rimodulato le attività, in modo da consentire alle persone di stare a casa”.

Chi ha bisogno dei servizi del patronato deve chiamare il numero verde 800 249307, oppure il 0761/250541 o tramite email a [email protected], e spiegare quali sono le proprie esigenze. Il patronato ricontatterà gli interessati per gestire le loro pratiche, nel rispetto delle misure anti-virus.

“Solo nel caso in cui la presenza fisica della persona in sede si riveli indispensabile per mandare avanti la pratica prenderemo appuntamento per vederci in ufficio, perché anche se restiamo aperti esclusivamente per questo tipo di incontri, facciamo di tutto per consentire alle persone di restare a casa“, spiega Delle Monache Claudio .

Prima di tutto, quindi, bisogna chiamare il numero verde o direttamente il 0761/250541  oppure [email protected] e attendere il riscontro degli esperti del patronato Inas per sapere come procedere per ottenere una consulenza sulla possibilità di andare in pensione, di presentare domanda per una prestazione, richiedere i congedi parentali e molto altro.

“Anche se buona parte del Paese si ferma per arrestare il contagio, noi siamo operativi – conclude il responsabile di Inas Cisl Viterbo Claudio delle monache – per evitare che a subire battute d’arresto siano le tutele delle persone”.