millennials
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In demografia con il termine Millennial viene indicato chi è nato tra il 1985 e il 2000. Si tratta dei cosiddetti “nativi digitali”, i figli del nuovo millennio cresciuti connessi ad internet e abituati ad una quantità di informazioni sconosciute ai loro genitori. Per un Millennial è stato normale fin dall’infanzia avere un cellulare, usare chat e social network per tenersi in contatto con i propri amici, consultare siti internet. Spesso, per un Millennial è proprio internet la principale fonte di informazioni, considerato più libero e di più facile accesso rispetto ai canali tradizionali come i giornali cartacei e la televisione, che invece rimangono tra le preferenze delle generazioni precedenti (in particolare quella dei “baby boomers”, nati nel dopoguerra).

Oggi i nativi digitali stanno crescendo – hanno tra i 17 e i 32 anni circa – e stanno incominciando ad avere un impatto crescente sulla nostra società. L’economia e le aziende devono tenere conto di questo cambio generazionale, che porta con sé preferenze di consumo e stili di vita molto distanti da quelli di appena qualche decennio fa. Anche il mondo degli investimenti finanziari è interessato da questo cambiamento e si trova a dover affrontare una diversa propensione al rischio e ad un differente modo di gestire il proprio denaro rispetto al passato.

Uno dei tratti principali che numerosi studi hanno ritrovato nei Millennials è la loro avversione al rischio. L’obiettivo principale sembra essere la conservazione del capitale con rendimenti superiori all’inflazione: quindi investimenti a basso rischio e profitto ridotto, ma più sicuro. Il perché di questo tipo di approccio negli investimenti potrebbe essere ricercato nella recente crisi economica, che è partita proprio dalla finanza ed ha avuto l’impatto maggiore proprio su questa generazione, costretta a fare i conti con una disoccupazione senza precedenti e soprattutto con l’incertezza verso il futuro. In questo modo, però, potrebbero perdere importanti opportunità di investimento oggi e di conseguenza possibilità di guadagno nei prossimi anni.

Un’altra caratteristica comune a chi oggi ha meno di 35 anni è la preferenza per le soluzioni che permettono di tagliare i costi, molto spesso legate all’utilizzo delle nuove tecnologie, e di risparmiare tempo. Ecco quindi che stanno avendo sempre maggiore interesse tra i nativi digitali gli strumenti online di gestione degli investimenti futuri e addirittura le app per investire nel valore dell’indice FTSE MIB. Anche le piattaforme di trading online rientrano tra le preferenze dei Millennials perché consentono di investire direttamente ed in tempo reale da qualsiasi parte del mondo, riducendo i costi. Oltre alla maggiore accessibilità – è possibile ad esempio controllare l’andamento dell’investimento tramite una semplice app sullo smartphone – le piattaforme si rivelano anche più flessibili e consentono una più facile gestione del proprio portafoglio.

Come tutti gli investitori, i Millennials vogliono realizzare un profitto, ma a differenza delle generazioni precedenti tengono conto anche di altri fattori nel giudicare la bontà di un investimento. Ritengono infatti importante anche avere un impatto positivo sul mondo che li circonda e quindi, oltre ai rendimenti, tengono in considerazione tematiche come l’impatto sull’ambiente e la società.

Insomma, la generazione che si appresta ad avere un posto di rilievo nella società dei prossimi anni potrebbe rivoluzionare diversi settori, compreso quello degli investimenti. Per i Millennials la vera sfida sarà integrare la ventata di innovazioni e cambiamenti con i consigli delle generazioni precedenti. In questo modo potranno realmente fare la differenza.

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