MONTEFIASCONE – Un nuovo vino va ad arricchire il pacchetto dei vini EST! EST!! EST!! prodotti dalla Cantina Sociale di Montefiascone.

Con una cerimonia sobria ma densa di significati ed entusiasmi, alla presenza dei circa cinquecento soci viticoltori, del presidente della Cantina Sociale Pietro Carletti, del grande maestro della vinificazione, di fama internazionale, Riccardo Cotarella, dell’enologo Andrea Radicchio, del presidente della Coldiretti M. Pacifici, del Direttore dell’Ispettorato Agrario G. Lattanzi, del Consulente della Cantina M. Trapè, del sindaco M. Paolini, dell’assessore all’agricoltura F. Notazio, del presidente del Consiglio Comunale L. Femminella, del Comandante della Polizia Locale L. Salvatori, del capitano dei Carabinieri A. Zangla, del Luogotenente della stessa arma, F. Botticelli, è stato presentato al pubblico il nuovo vino prodotto con le magnifiche uve, per sapore e qualità, coltivate nella zona della Commenda, nel contesto della via Francigena, e per questo, il nuovo vino è stato denominato “La Commenda”.

Il vino, creato dal Cotarella e dall’enologo A. Radicchio, è stato prodotto con i tre tipi di vitigni tradizionali della zona, vale a dire Trebiano, Malvasia e Rossetto. L’iter del vino, è stato seguito fin dalla fioritura dell’uva nel vigneto, messo a disposizione da una dozzina di viticoltori, tra i quali spicca la figura di Claudio Pecoroni, i quali hanno messo a disposizione i propri vigneti ed hanno ridotto drasticamente, a settantacinque quintali ad ettaro, la quantità dell’uva, per puntare sulla qualità, fino alla sua presenza, nel bicchiere, sulla tavola degli amanti del buon vino. Non bisogna mai perdere di vista lo stretto rapporto che esiste tra uva e vino.

Nulla si deve dare per scontato, poiché, ad ogni azione corrisponde un risultato non escluso quello economico.

La vinificazione è stata realizzata a freddo sulle bucce per circa sei ore, con leggera pressatura, fermentazione alcolica in acciaio inox, alla temperatura tra i quattordici ed i sedici gradi.

Un vino, EST! EST!! EST!!! D.O.C., che arriva dopo i due frizzanti, fermo, bianco, intorno ai tredici gradi, dal colore paglierino, con un profumo intenso, dai toni di frutta matura, morbido al palato, che va servito tra i gli otto dieci gradi, ottimo come aperitivo, abbinabile con antipasti, primi e secondi piatti a base di pesce, sia con carni bianche che verdure.

Con questo vino la Cantina Sociale Montefiasconese intende divenire un Azienda di punta nel settore in considerazione che è stato creato anche il Consorzio di Tutela si per il prodotto che per l’etichetta, sotto i postulati: fare buon vino partendo dal vigneto, imboccare la strada della qualità abbandonando quella della quantità eccessiva, professionalità dei viticoltori per una cooperativa al passo con i tempi, trasmissione delle caratteristiche del terreno al vino.

Cambio di mentalità; minor produzione a favore di una maggiore qualità; non più scarico dell’uva in cantina ma consegna dell’uva alla medesima, cambiare modo di comunicare, oltre il passa parola si deve andare verso una retta reclamizzazione dei prodotti raccontando la storia e la filiera di come il vino viene prodotto. I tecnici della Cantina devono dare precisi indirizzi che i viticoltori devono seguire nel campo; il tutto non in una logica di maestri e scolari, ma nella visione di oggettiva collaborazione tra il lavoro e la cura della vite in funzione di una sua migliore produzione qualitativa dell’uva e quindi del prodotto finale, il vino. Tutto questa significa dare maggior valore al lavoro dei viticoltori ed un nuovo volto al territorio di produzione.

Il vino è un figlio con tanti genitori, come ha sottolineato il grande maestro Cotarella, genitori che vanno dal viticoltore nei campi, all’enologo della cantina, ai tecnici ed alle maestranze tutte della medesima, senza dimenticare gli addetti alla distribuzione. Non rimane che andare in cantina per gustarlo e, meglio ancora, acquistarlo.

Pietro Brigliozzi
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