Stefano Signori

 

VITERBO – Il sistema dell’Economia del Mare rappresenta un’estimabile risorsa economica di non facile definizione alla luce del suo lungo raggio di espansione all’interno del sistema produttivo globale.

La Commissione europea, nella sua comunicazione sulla “Crescita blu” (Blue Growth) adottata il 13 settembre 2012, ha esposto “indicazioni promettenti per la crescita dell’economia e le prospettive di occupazione nei settori marino e marittimo per contribuire alla ripresa economica europea”, rilevando che da tali comparti economici, che per la Commissione vanno dalla portualità alla logistica, dal turismo al diporto, dalla pesca all’acquacoltura, dalle energie rinnovabili alla biotecnologia blu, è generata occupazione per quasi 5 milioni di persone ed un valore aggiunto di circa 500 miliardi di euro, che entro il 2020 dovrebbero diventare rispettivamente 7 milioni e quasi 600 miliardi di euro: la “Blue Growth”è concepita nell’ambito della politica marittima integrata comunitaria che, promuovendo fra l’altro lo sviluppo e l’attuazione di una governance integrata degli affari marittimi e costieri, è finalizzata al conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

“Per la particolare conformazione della struttura imprenditoriale italiana – afferma Stefano Signori – caratterizzata soprattutto da sistemi di piccole e piccolissime imprese, ancora poco collegate a rete, lo sviluppo dell’ Economia del Mare passa necessariamente attraverso distretti industriali, sistemi produttivi locali e filiere economiche integrate, laddove la forza dell’elemento marino non si limita a dominare il paesaggio, ma influenza l’economia, la storia e la cultura locale, incidendo sulla vita di ogni comunità coinvolta”.

“Speriamo che – conclude Signori – difronte a queste prospettive, una nuova visione intenta a potenziare il reale valore dell’Economia del Mare vada di pari passo con la volontà di un paese come il nostro che vanta duemila chilometri di coste ed una posizione centrale nel Mediterraneo”.

Stefano Signori