Rachele Belloni, CNA Sostenibile, a Tuscia Makers

VITERBO – Artigianato 4.0. A Tuscia Makers, il Festival dell’artigianato digitale che si è svolto oggi a Viterbo, nello Spazio Attivo di Bic Lazio, dove si sono confrontati idee e progetti degli studenti degli Istituti superiori, dell’Università e di dinamiche start up, la CNA ha portato la propria esperienza.

Che è quella di un’associazione che sta spianando la strada all’innovazione digitale attraverso la formazione degli imprenditori e di quanti guardano con interesse alla possibilità di un’occupazione nel mondo dell’artigianato. Con risultati significativi. Su uno, in particolare, ha posto l’accento, intervenendo davanti a una platea di giovanissimi, Rachele Belloni, dell’Area Formazione di CNA Sostenibile: “Non si sono ancora conclusi i corsi approvati dalla Regione Lazio e cofinanziati dall’Unione Europea per la qualifica di ‘digital designers & makers del ferro’ e per l’attestato di frequenza in ‘progettazione digitale e prototipazione di prodotti in ferro’, ma per il 30 per cento dei 26 allievi si prospetta già un posto di lavoro in alcune delle imprese che li hanno ospitati per gli stage”.

La scommessa del percorso tracciato dalla CNA (e l’obiettivo del bando “Mestieri” della Regione) era questa: recuperare i mestieri tradizionali connettendoli con le nuove tecnologie, dunque, in tale ottica, sviluppare abilità e competenze nei disoccupati per favorirne l’inserimento nel sistema produttivo e, contemporaneamente, accrescere le capacità digitali delle aziende che lavorano il ferro.

“Il progetto è stato elaborato tenendo conto dell’analisi dei fabbisogni delle nostre imprese artigiane e dell’esigenza ormai ineludibile di coniugare una tradizione che resta il vanto del Paese e l’innovazione. Ha gambe solide”, ha sottolineato Belloni, che ha dato un’anticipazione sui programmi del 2018. Un’altra buona notizia. La nuova proposta formativa sarà rivolta ai “digital designers e makers del legno”. “E’ un progetto ‘gemello’ che ci auguriamo possa contribuire alla crescita della cultura digitale nel mondo dell’artigianato. L’innovazione è una scelta impegnativa, che costa fatica, ma non prorogabile”, ha concluso.

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