«Oggi verrà presentato in Commissione europea il “piano di azione per migliorare la salute dei cittadini europei” a cui però, va rivolta la massima attenzione, da parte di tutte le istituzioni europee.

Allo stato attuale, ritengo che vada modificato, perchè rischia di diventare un boomerang pericolosissimo per il Made in Italy.

Al suo interno, infatti, prevede due azioni che graverebbero moltissimo sulle aziende italiane: la prima riguarda la possibilità di introdurre etichette per le bevande alcoliche, sull’esempio di quelle delle sigarette, entro il 2023, una sorta di nutriscore, ma più netto, più pesante; La seconda, invece, interessa i prodotti agroalimentari come carni rosse e carni trasformate, che verrebbero cancellate dai programmi di promozione, in quanto associati al rischio tumore.

Se questo piano venisse recepito, quindi, inizierebbe, inesorabilmente, un declino commerciale per le nostre imprese e i loro dipendenti, rischiando di perdere un notevole fatturato e, di conseguenza, una parte importante dell’indotto, fondamentale per l’economia italiana.

Senza contare che verrebbero così colpiti i principi ed i prodotti come la carne ed il vino, presenti nella dieta mediterranea che, lo ricordo, è ascritta a patrimonio culturale e immateriale dell’Unesco.

Non possiamo permettere che questo assalto ai prodotti italiani arrivi a compimento, l’auspicio è che l’Italia faccia sentire la propria voce e che il commissario Gentiloni si attivi per scongiurare questo proibizionismo sconsiderato.»

Così, in una nota, Francesco Battistoni, responsabile nazionale agricoltura di Forza Italia e vicepresidente della Commissione agricoltura del Senato.